Il Presidente Granelli: “Da Papa Leone XIV richiamo a ruolo artigianato per pace e coesione”

“Le parole di Papa Leone XIV all’Angelus rappresentano un messaggio di straordinaria forza che riconosce nell’artigianato un modello virtuoso e centrale nella vita delle persone, capace di costruire sviluppo equilibrato e coesione sociale, contro ogni cultura del conflitto e della guerra”.
È quanto afferma il Presidente di Confartigianato Marco Granelli, commentando l’appello del Pontefice che ha invitato a dire “no all’industria della guerra” e a far prevalere “l’artigianato della pace”.
“Quando il Papa parla di ‘artigianato della pace’ – sottolinea Granelli – richiama non tanto un modo di produrre, quanto un modo di vivere che mette al centro la persona, le comunità, il lavoro, le relazioni di fiducia. È lo stesso modello che ogni giorno le imprese artigiane praticano nei territori, contribuendo a ridurre le diseguaglianze, creare opportunità, generare inclusione e speranza concreta”.
Secondo Confartigianato, il messaggio del Papa assume un valore ancora più profondo in una fase storica segnata da tensioni internazionali e fratture sociali. “L’artigianato – aggiunge Granelli – è l’antitesi dell’economia della distruzione: è un’economia di prossimità, che costruisce invece di dividere, che unisce invece di contrapporre, che investe sul futuro senza lasciare indietro nessuno”.
“L’invito del Papa a diventare ‘tessitori di speranza’ e a incamminarsi ‘per un’altra strada’ – conclude il Presidente di Confartigianato – è un appello rivolto a tutti: istituzioni, imprese, cittadini. Una strada che passa dal lavoro, dalla responsabilità sociale e dalla capacità “artigiana” di creare ponti tra crescita economica e bene comune”.
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