Imprese demaniali a Balnearia: la partecipazione collettiva ai bandi sarà una vera strategia per affrontare le gare
In occasione della fiera Balnearia svoltasi a Carrara Fiere il 2 marzo, Confartigianato Imprese Demaniali ha organizzato il convegno dal titolo “Nuovi scenari, nuove sfide: il futuro delle imprese balneari”. L’evento, ampiamente partecipato, ha registrato la presenza di autorevoli esponenti del mondo politico-istituzionale nazionale e locale.
Il dibattito si è concentrato principalmente sulle disposizioni del decreto-legge approvato recentemente dal Governo, dove è stata annunciata la predisposizione di uno schema di bando tipo – fortemente auspicato dalla Confederazione – che fungerà da modello standard per gli Enti territoriali e le Autorità portuali rispetto all’avvio delle procedure concessorie su tutto il territorio nazionale e che potrà rappresentare il primo passo verso ulteriori e necessari interventi in materia demaniale come, ad esempio, l’aggiornamento della parte del Codice della Navigazione da adattare alla nuova disciplina sulle concessioni prevista dalla Legge sulla Concorrenza del 2022.
Dopo gli spunti offerti dai saluti iniziali di Andrea Fidanzi, Presidente di Confartigianato Imprese Demaniali Toscana e di Mauro Mandolini, Vicepresidente nazionale e Presidente delle Marche, sono intervenuti Leonardo Marras Assessore alle attività produttive, politiche del credito e turismo della Regione Toscana, Marco Scajola Assessore Regionale al demanio marittimo e costiero Regione Liguria e coordinatore del Tavolo in materia della Conferenza Regioni e Province autonome e l’On. Simiani del Partito Democratico. Tutti hanno messo in evidenza l’attuale situazione di incertezza e la necessità di continuare l’interlocuzione con l’Europa sul tema delle concessioni e la necessità del coinvolgimento di Regioni e Comuni nella definizione di linee guida orientative per le amministrazioni locali piuttosto che nella definizione di bandi. Inoltre, hanno messo in evidenza la necessità di un maggiore coinvolgimento dei balneari nelle politiche turistiche. L’On. Barabotti della Lega ha sottolineato l’impegno ininterrotto e continuativo del Governo nel portare avanti le istanze della categoria in Europa; per Barabotti il bando tipo metterà in evidenza la necessità di tutela del valore aziendale delle aziende balneari e la definizione dell’indennizzo.
Il Presidente di Confartigianato Imprese demaniali Mauro Vanni ha sottolineato che “la nostra Associazione sta lavorando da tempo per supportare le imprese affinché si preparino al meglio al nuovo scenario in cui l’emergere di nuovi competitor rende la partecipazione collettiva non più solo un’opzione, ma una vera e propria strategia per affrontare le gare. In tale ottica abbiamo elaborato delle “Linee-guida per la predisposizione dei bandi di gara” che abbiamo fatto pervenire direttamente al Ministro Salvini e all’ANCI. Ad avviso di Vanni “non è più il tempo delle promesse, Regioni e Comuni devono pretendere dal Governo un coinvolgimento sulle modalità di redazione del band tipo. Lo stesso ministro Salvini – infatti – tornando recentemente sullo schema di bando, ha parlato di suddivisione in lotti delle concessioni, di partecipazione delle piccole e microimprese e delle imprese giovanili e di criteri premiali per chi ha una comprovata esperienza nel settore”.
Il vicepresidente vicario di ANCI e sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha richiamato la necessità di un quadro regolatorio univoco sostenendo che occorre garantire alle amministrazioni locali certezze e strumenti chiari, per evitare soluzioni frammentate che finirebbero per penalizzare l’intero comparto.
Gli aspetti giuridici e normativi sono stati affrontati dalla Prof.ssa Cristina Pozzi, Avvocato e docente di diritto comunitario dei trasporti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma che ha descritto un quadro giuridico settoriale alquanto complesso dove restano ancora tasselli fondamentali mancanti: il decreto sui criteri di indennizzo per i gestori uscenti, atteso entro marzo 2025, non è stato emanato, così come non è arrivata la riforma del Codice della navigazione annunciata dal ministro Matteo Salvini entro la fine del 2025.
In questo scenario di grande incertezza dove ancora incombe la procedura di infrazione europea ancora aperta nei confronti dell’Italia- ha proseguito Pozzi – diversi Comuni hanno deciso di procedere in maniera sommaria e talvolta discutibile con le gare con enormi difficoltà nella gestione pratica delle evidenze pubbliche. Il risultato è, oggi, un quadro instabile, segnato da caos interpretativo, bandi eterogenei e contenzioso crescente, e un significativo rischio anche per le amministrazioni che sono spinte da autorità come l’AGCM e dalla giurisprudenza ad agire in fretta, senza poterlo fare con adeguate garanzie di certezza delle norme.
L’avvocato Lucio lacerenza, esperto di appalti pubblici, ha evidenziato, sintetizzandone i contenuti, come Confartigianato sia stata il primo sindacato a proporre Linee-guida approfondite sul tema degli affidamenti concessori.
In conclusione, si è svolta una tavola rotonda per l’approfondimento delle suggestioni emerse, con la partecipazione del Presidente Vanni e dei Presidenti di CNA Balneari, di Fedebalneari Italia e di Confimprese Demaniali Italia.
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