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Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: ‘Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro’

Un quadro di “grande preoccupazione” quello delineato dal Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, intervenuto oggi a Tgcom24 per analizzare le emergenze che colpiscono il sistema produttivo artigiano. Tra l’impennata dei costi energetici, le fragilità nell’approvvigionamento e il cronico mismatch nel mercato del lavoro, il numero uno degli artigiani ha chiesto interventi strutturali e una visione europea comune.

Guarda l’intervento del Presidente Granelli a Tgcom24

Il primo tema affrontato è quello del caro-bollette, con il gas che ha registrato un’impennata del 48% e l’elettricità del 25%. “Le aziende manifatturiere e l’autotrasporto sono in ginocchio”, ha spiegato Granelli, evidenziando come per i trasportatori il carburante incida ormai fino al 35% sui bilanci aziendali.

Oltre a chiedere una vigilanza serrata contro le speculazioni sui prezzi, Granelli ha puntato il dito contro la mancata diversificazione delle fonti: “Paghiamo lo scotto di non aver fatto scelte passate su nucleare e idrogeno. Il taglio delle accise è lodevole ma non risolutivo”. La proposta è netta: l’Italia deve spingere affinché l’Europa vari un ‘Next Generation EU’ dedicato esclusivamente all’energia, per creare massa critica e investire in ricerca.

In uno scenario di forte incertezza, il rischio è il blocco degli investimenti. Granelli ha invocato misure eccezionali simili a quelle adottate durante la pandemia: “Serve il coinvolgimento degli istituti bancari per consentire agli imprenditori di rinegoziare le scadenze e diluire i pagamenti. Senza stabilità, l’artigiano smette di investire nella digitalizzazione e nella transizione per pensare solo alla sopravvivenza”. Il Presidente ha inoltre auspicato una maggiore flessibilità europea sui vincoli di bilancio per fronteggiare la crisi.

Infine, il tema della manodopera. Nel 2025, su un fabbisogno di 500mila lavoratori nel comparto artigiano, ne sono mancati 300mila (il 60%). Un dato che per Granelli deriva da una “sottovalutazione culturale del lavoro manuale” che dura da decenni.

“Bisogna riconnettere scuola e imprese”, ha incalzato il Presidente. “C’è un futuro economico importante per idraulici, falegnami e muratori. Anche l’Intelligenza Artificiale ha bisogno di infrastrutture fisiche create da mani esperte”. Granelli ha lanciato una provocazione ai giovani: “Gli artigiani saranno i nuovi miliardari, perché le loro competenze sono rare e saranno sempre più ricercate e strapagate. Non deve esserci contrapposizione tra cultura accademica e cultura tecnica”.

 

 

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