Europa e Mercati Internazionali

A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera calzaturiera in Messico

Si è  svolta dal 13 al 15 maggio presso la Fiera di Roma ‘CODEWAY 2026′, manifestazione dedicata alla cooperazione internazionale che ha visto Confartigianato tra i protagonisti del confronto su sviluppo sostenibile, formazione e valorizzazione delle competenze artigiane nei mercati internazionali.

Nel corso della manifestazione, Confartigianato ha promosso il seminario “Artigianalità, distretto e innovazione: un percorso per rafforzare la filiera calzaturiera dello Stato di Puebla (Messico)”, organizzato in collaborazione con l’Assessorato all’Economia dello Stato di Puebla e con il contributo di Confartigianato Imprese Macerata Ascoli Piceno Fermo.

Al centro dell’incontro, il percorso di rafforzamento del comparto calzaturiero dello Stato di Puebla, realtà che sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Cooperative e piccoli laboratori artigiani coinvolti nel programma governativo di produzione di calzature scolastiche hanno infatti dimostrato capacità di crescita e adattamento, confrontandosi però con nuove sfide legate all’aumento dei volumi produttivi, all’innalzamento degli standard qualitativi e alla gestione di una filiera sempre più complessa.

Il progetto promosso da Confartigianato punta a sostenere questo processo attraverso attività formative e lo sviluppo di progetti operativi finalizzati al trasferimento di competenze tecniche, organizzative e manageriali, valorizzando il modello italiano fondato sull’integrazione tra tradizione artigiana, innovazione, qualità e organizzazione distrettuale.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, che nel suo intervento ha sottolineato il valore strategico della cooperazione internazionale e della formazione per lo sviluppo delle imprese artigiane. “Il progetto – ha detto – si fonda su un modello di sviluppo capace di integrare tradizione artigiana e innovazione, valorizzando la qualità, l’organizzazione distrettuale e la cooperazione internazionale. In questo si esprime anche una forma concreta del soft power italiano: la capacità di trasmettere cultura produttiva, competenze e qualità attraverso il saper fare. È il valore più autentico del Made in Italy, dentro cui vive pienamente il Valore artigiano fatto di creatività, cura del dettaglio, identità e capacità di costruire relazioni”.

Al seminario hanno partecipato rappresentanti istituzionali italiani e messicani, tra cui Emmanuel Vargas Consigliere economico dell’Ambasciata del Messico in Italia, Marco Riccardo Rusconi, Direttore AICS, Víctor Gabriel Chedraui, Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro del Governo dello Stato di Puebla, Giorgio Menichelli, Segretario di Confartigianato Imprese Macerata–Ascoli Piceno–Fermo, José Luis Rhi-Sausi, coordinatore del programma di formazione per il Governo Messicano, Anna Maria Celi, coordinatrice del progetto per Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, e Alessandro Sitta  Capo sezione rapporti con il Sistema Fieristico DG per la Crescita e la promozione delle Esportazioni del MAECI.

L’iniziativa rappresenta un importante passo verso la costruzione di relazioni stabili tra il sistema produttivo italiano e quello messicano, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico dei territori, il rafforzamento delle competenze professionali e nuove opportunità di collaborazione tra imprese delle rispettive filiere produttive. Tra i possibili ulteriori sviluppi futuri, si prevede inoltre la costituzione di un centro tecnologico in Messico, quale hub dedicato all’innovazione, alla formazione specialistica e al trasferimento tecnologico a supporto delle imprese locali e delle partnership tra le PMI italiane

 

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