Comunicati stampa
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Acconciatura ed estetica, 150mila imprese aspettano la nuova legge. Appello al Senato per il via libera entro l’estate

Quasi 150mila imprese di acconciatura ed estetica attendono la legge di riforma del settore. Un provvedimento che Confartigianato, CNA e Casartigiani chiedono al Senato di approvare rapidamente, possibilmente prima della pausa estiva.Le tre organizzazioni artigiane sollecitano il via libera al disegno di legge d’iniziativa del senatore Renato Ancorotti, destinato ad aggiornare norme vecchie di decenni che regolano le attività dell’acconciatura e dell’estetica, con l’obiettivo di valorizzare professionalità, legalità e innovazione in un comparto strategico del benessere.

Tra le principali novità previste dalla riforma figurano il rafforzamento della lotta all’abusivismo attraverso sanzioni più severe, una maggiore flessibilità organizzativa per le imprese, il potenziamento della formazione professionale e l’introduzione di nuove figure specializzate.

In particolare, Confartigianato, CNA e Casartigiani esprimono soddisfazione per il riconoscimento legislativo dell’affitto di poltrona e di cabina, strumento atteso dalle imprese per rendere più flessibile l’organizzazione del lavoro, e per l’istituzione di due nuovi profili professionali: l’onicotecnico e il truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia.

Le associazioni sottolineano inoltre l’importanza del riconoscimento degli specialisti in estetica oncologica e acconciatura oncologica. Una novità che rappresenta non solo un avanzamento sul piano professionale, ma anche un significativo riconoscimento del valore umano e delle competenze di chi affianca, con preparazione specifica e sensibilità, le persone sottoposte a trattamenti oncologici.

«Sosteniamo con convinzione il percorso intrapreso – affermano Confartigianato, CNA e Casartigiani – che raccoglie e sintetizza le esigenze dei soggetti coinvolti e che ora deve essere portato rapidamente a compimento, nell’interesse delle imprese e di tutti gli operatori del settore».

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