Tavolo Automotive, Confartigianato sottolinea la necessità di misure accessibili alle piccole imprese
I Presidenti di Confartigianato Meccanica e Subfornitura, Stefano Campanella, e Confartigianato Autoriparazione, Massimo Ruffa, hanno partecipato al tavolo automotive convocato a Palazzo Piacentini dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla presenza del Sottosegretario Fausta Bergamotto, dei vertici di Stellantis, delle Regioni interessate e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali.
Aprendo i lavori, il Ministro Urso ha ribadito la necessità di accelerare la revisione delle politiche europee per il settore: “Non c’è più tempo da perdere: il 2026 deve essere l’anno delle riforme europee. Se non interveniamo subito, la transizione si trasformerà in deindustrializzazione. L’epicentro della crisi è a Bruxelles nelle follie del Green Deal – ha aggiunto il Ministro – che ha messo in ginocchio l’industria automobilistica europea, favorendo la tecnologia e la produzione cinese. Oggi i fatti dimostrano che avevamo ragione. Non è soltanto Volkswagen in grave difficoltà: la crisi sta investendo i principali costruttori europei e rischia di travolgere l’intera filiera industriale del continente”.
Nel corso dell’incontro il Ministro ha ricordato l’impegno del Governo per la revisione del regolamento europeo sulla CO2 e per il riconoscimento della neutralità tecnologica, sottolineando inoltre l’importanza di anticipare l’attuazione dell’Industrial Accelerator Act. Sul nuovo DPCM Automotive ha evidenziato che il provvedimento destina 1,35 miliardi di euro al settore tra il 2026 e il 2030, concentrando il 70% delle risorse sul sostegno alla filiera e alle PMI attraverso Accordi per l’innovazione e mini Contratti di sviluppo.
Riguardo a Stellantis, Urso ha confermato il monitoraggio del Governo sull’attuazione del Nuovo Piano industriale, concludendo: “Cinque miliardi di euro in nuove tecnologie, piattaforme e modelli più in sintonia con il mercato, insieme a 7 miliardi di contratti ogni anno per la filiera della componentistica, indicano la strada per salvaguardare tutti gli stabilimenti, l’occupazione e rilanciare la produzione. Un risultato ancora più significativo se confrontato con quanto sta accadendo altrove, a cominciare dalla Germania”.
Nel suo intervento, Stefano Campanella ha ringraziato il Ministero ed il Governo per il lavoro svolto, sottolineando il valore strategico della filiera e il ruolo delle imprese artigiane. Ha inoltre evidenziato l’importanza che i mini Contratti di sviluppo previsti dal DPCM siano realmente accessibili alle piccole imprese, attraverso criteri e modalità di finanziamento adeguati alle loro caratteristiche.
Massimo Ruffa ha espresso apprezzamento per la conferma delle misure a sostegno della domanda, in particolare per veicoli commerciali, retrofit, infrastrutture di ricarica e noleggio sociale a lungo termine. Ha inoltre valutato positivamente l’impostazione del nuovo DPCM Automotive, orientata a rafforzare la competitività della filiera nazionale e ad accompagnare la transizione industriale coniugando sviluppo, occupazione e inclusione sociale.
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