Territorio
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Confartigianato Cesena celebra 80 anni di lavoro, imprese, territorio

Una giornata indimenticabile del valore e dell’orgoglio artigiano per raccontare ottant’anni di lavoro, imprese, generazioni e storie che si intrecciano con quella del territorio. Confartigianato Cesena ha celebrato il 19 settembre in un gremitissimo teatro Verdi il suo importante anniversario con una giornata pensata non soltanto per ricordare il passato, ma per narrare la bellezza dell’artigianato e guardare alle sfide del futuro. A fungere da raccordo tra i diversi momenti della celebrazione, che si è svolta come un racconto più che come una cerimonia, sono stati i presidenti del gruppo di Presidenza di Confartigianato, Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati.

Circa seicento persone hanno partecipato all’appuntamento, proseguito ai Giardini Pubblici nell’ambito del Gipsy Garden per il rinfresco e dove sessanta espositori hanno presentato prodotti e manufatti artigianali, offrendo una vetrina alla creatività e alle competenze del territorio. Era presente anche il segretario regionale di Confartigianato Emilia Romagna Amilcare Renzi.

Uno dei momenti centrali della celebrazione è stato il riconoscimento assegnato a cinque aziende locali, rappresentative delle migliaia di imprenditori che hanno fatto parte dell’associazione negli ultimi otto decenni: Brighi, F.lli Mazzi, Ferro Bac, Soma società operai meccanici autocarri di Casali Giovanni e Urbini Vittorio srl sono state premiate per aver traguardato i cinquant’anni di attività e per il felice percorso di ricambio generazionale. Al termine delle premiazioni, una pergamena è stata consegnata anche all’ex segretario di Confartigianato, Italo Macori.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Enzo Lattuca, che ha collegato la storia di Confartigianato a quella della Repubblica italiana, sottolineando come i due percorsi abbiano condiviso lo stesso arco temporale e siano cresciuti insieme attraverso i cambiamenti della società e del territorio. A consegnare i riconoscimenti sono stati il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il presidente di Confartigianato Marco Granelli. Nel corso dell’evento è stata inoltre donata una tela nata da un progetto di inclusione e coinvolgimento delle persone con disabilità, realizzato grazie alla collaborazione tra Confartigianato, la cooperativa sociale Aquilone, l’artista Giovanni Gaggia e la Stamperia Pascucci di Gambettola.

Il tema del futuro dell’artigianato è stato affrontato dal professor Mauro Magatti, che ha parlato di una «intelligenza artigiana» capace di costruire non solo imprese, ma anche comunità. Per Magatti, l’artigianato non insegue modelli produttivi standardizzati, ma valorizza la propria unicità, anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

La festa si è conclusa con un confronto tra i presidenti Granelli e de Pascale moderato dal vicedirettore del resto del Carlino Valerio Baroncini sui principali problemi che riguardano oggi le imprese: dal costo dell’energia alla semplificazione burocratica, passando per gli investimenti e il rapporto tra scuola e mondo del lavoro. Granelli ha evidenziato la necessità di norme pensate per le piccole imprese, mentre de Pascale ha annunciato l’apertura di sportelli Arpae nelle province per affiancare gli imprenditori nelle pratiche relative alle autorizzazioni ambientali e contribuire a velocizzare gli investimenti ed ha elogiato la manifatture regionale in cui attorno a una decina di brand dominanti si affianca l’insostituibile tessuto delle piccole imprese. A sostegno del settore nelle aree meno avvantaggiate la Regione Emilia Romagna insieme ad altre tre dell’Italia settentrionale ha chiesto l’istituzione delle Zes, zone economiche speciali per contrastare le crisi aziendali, la deindustrializzazione e lo spopolamento delle aree montane attraverso agevolazioni fiscali, sgravi sui costi del lavoro e una decisa semplificazione burocratica per chi investe in collina e in montagna.

 

 

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