Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro
Dove un giovane può costruire il proprio futuro? È la domanda che si pone l’Indice Confartigianato dei Territori Youth Friendly 2026 (ICYF), presentato oggi a Roma in occasione della Convention Nazionale dei Giovani Imprenditori Confartigianato “Generazione Artigiana. Valori, visione, futuro” (qui il programma), insieme alle altre evidenze del report “Dove il futuro mette radici. Giovani, imprese e territori che generano valore”, illustrato da Silvia Cellini dell’Ufficio Studi Confartigianato e Licia Redolfi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia (qui per scaricare il report).
L’Indice non restituisce una semplice pagella dei territori, classificandoli come migliori o peggiori, ma permette di cogliere dove esistono condizioni più o meno favorevoli per consentire ai giovani di trasformare il proprio potenziale in opportunità.
L’ICYF 2026 individua i contesti in cui si combinano dinamismo economico, opportunità lavorative, qualità dell’istruzione e dell’offerta formativa, capacità amministrativa e servizi efficienti.
L’edizione di quest’anno aggiorna 21 delle 27 variabili esaminate e si articola, come nella precedente edizione del 2025, in quattro pilastri – Lavoro, Impresa, Competenze e Territorio – che descrivono un ecosistema nel quale un giovane può trovare opportunità occupazionali, scegliere di fare impresa, sviluppare le proprie competenze e costruire il proprio progetto di vita.
La fotografia restituisce una geografia delle opportunità profondamente disomogenea. In cima alla graduatoria si colloca la Lombardia, con un indice pari a 727, seguita da Emilia-Romagna (703), Veneto (697), Piemonte (679) e Friuli-Venezia Giulia (675). All’estremo opposto si trovano Sardegna (371), Molise (426) e Calabria (429).
Il primo pilastro, Lavoro, considera la capacità dei territori di offrire ai giovani opportunità occupazionali di qualità e di contenere la platea di quanti restano esclusi dai percorsi di studio e lavoro. Le condizioni più favorevoli si registrano in Lombardia, Piemonte e Veneto mentre quelle meno favorevoli riguardano Calabria, Basilicata e Sardegna.
Il secondo pilastro, Impresa, misura la capacità del sistema produttivo di rigenerarsi, crescere e coinvolgere le nuove generazioni. Tra gli elementi considerati figurano la presenza di nuove imprese e di imprese giovanili, la loro capacità di sopravvivenza e l’apertura del sistema produttivo verso i giovani. In questa dimensione emergono Lombardia, Campania e Piemonte mentre le condizioni meno favorevoli si rilevano in Toscana, Sardegna e Molise.
Il terzo pilastro, Competenze, sintetizza la qualità e le performance del sistema educativo e formativo, la diffusione delle competenze tra i giovani, la presenza di laureati e la capacità dei territori di attrarre e valorizzare capitale umano qualificato. Le condizioni migliori si registrano in Umbria, Lombardia ed Emilia-Romagna; quelle meno favorevoli in Calabria, Campania e Sicilia.
Il quarto pilastro, Territorio, prende in esame le condizioni che contribuiscono a rendere possibile un progetto di vita: qualità e accessibilità dei servizi territoriali, servizi per le famiglie e l’infanzia, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e costo dell’abitare. In questa dimensione si distinguono Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia, mentre le condizioni meno favorevoli si rilevano in Molise, Campania e Lazio.
Lavoro, impresa, competenze e territorio sono quattro dimensioni strettamente connesse. Un giovane può scegliere di restare se trova opportunità di lavoro, trasformare la scelta di restare in un progetto imprenditoriale, innovare se dispone delle competenze necessarie e mettere radici se il territorio offre servizi e condizioni adeguati.
È in questa prospettiva che l’Indice si inserisce nel percorso della Convention e nel Manifesto dei Giovani Imprenditori Confartigianato, mettendo in relazione restanza, passione, innovazione, responsabilità, comunità ed eccellenza.
Il messaggio che emerge è che il territorio crea le condizioni e i giovani, con gli strumenti adeguati, le trasformano in valore: per le imprese, per le comunità e per il futuro dei territori.
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