Confartigianato Imprese del Verde in audizione al Senato: rafforzare certezza giuridica per le imprese e valorizzare qualifiche professionali
Il 16 giugno Confartigianato e Cna sono intervenute in audizione alla 9ª Commissione del Senato (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni per la coltivazione, la promozione, la commercializzazione, la valorizzazione e l’incremento della qualità dei prodotti e della filiera florovivaistica.
In rappresentanza delle due Confederazioni è intervenuto Marco Nigro, Vicepresidente di Confartigianato Imprese del Verde, che ha evidenziato il ruolo strategico del comparto e il suo consolidato legame con il mondo dell’artigianato. Secondo i dati elaborati dagli Uffici studi di Confartigianato e Cna a fine 2025 le imprese operanti nella cura del verde – comprendenti attività di cura e manutenzione del paesaggio e installazione, manutenzione e riparazione di impianti di irrigazione per giardini – sono 26.083, di cui 19.615 artigiane, pari al 75,2% del totale. Nell’ultimo anno le imprese artigiane del settore sono cresciute del 3%. Sul fronte occupazionale, il comparto della cura e manutenzione del paesaggio conta 55.324 addetti, dei quali 23.597 impiegati nelle imprese artigiane.
Nel merito del provvedimento, le Confederazioni hanno posto l’attenzione alle figure professionali del settore florovivaistico. In particolare, è stato auspicato che il decreto attuativo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste definisca criteri e procedure uniformi per l’iscrizione delle imprese operanti con codice ATECO 81.30.00 presso le Camere di commercio. È stata inoltre evidenziata la necessità di individuare modalità chiare per il riconoscimento e la registrazione della figura del preposto nella visura camerale, valorizzando così il percorso normativo e formativo già previsto per il “manutentore del verde” dalla Legge n. 154/2016 e dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2018. Un intervento in tal senso contribuirebbe a rafforzare la certezza giuridica e operativa delle imprese e a valorizzare le qualifiche professionali conseguite dagli operatori del settore.
Le Confederazioni sono inoltre intervenute sulla previsione del Tavolo tecnico della filiera florovivaistica, evidenziando l’assenza di una rappresentanza del comparto artigiano della manutenzione del verde all’interno di un organismo chiamato a svolgere un ruolo strategico, anche nella definizione del Piano nazionale del settore florovivaistico. Considerato che il Piano nazionale dovrà individuare, tra le proprie linee di intervento, anche le strategie per lo sviluppo del verde urbano, Confartigianato e Cna hanno chiesto l’inserimento nel Tavolo tecnico di un rappresentante per ciascuna delle associazioni artigiane maggiormente rappresentative a livello nazionale, al fine di garantire la piena rappresentatività delle diverse componenti operative della filiera e valorizzare il contributo professionale degli operatori artigiani del settore.
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