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Vignolini al Tavolo moda al Mimit: ‘Regole Ue più efficaci contro ultra fast fashion e valorizzare filiere di qualità’

Confartigianato Moda ha partecipato oggi al Tavolo Moda convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dedicato alle prospettive del settore e alle strategie per rafforzare la competitività della filiera italiana ed europea. All’incontro, presieduto dal Ministro Adolfo Urso, ha preso parte anche il Ministro francese dell’Industria Sébastien Martin, insieme ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria e dei brand del comparto. Per Confartigianato Moda è intervenuto il Presidente Moreno Vignolini.

Tra i temi al centro del confronto, il contrasto all’ultra fast fashion, la tutela delle produzioni europee, la sostenibilità delle filiere e il rafforzamento della collaborazione tra Italia e Francia, sancita dal memorandum d’intesa sottoscritto dalle rispettive Camere della Moda.

Nel corso dei lavori, il Ministro Urso ha ribadito la necessità di promuovere un’azione comune nelle istituzioni europee per adottare strumenti sempre più efficaci contro il fenomeno dell’ultra fast fashion, affiancando alle misure doganali già avviate ulteriori interventi per garantire condizioni di concorrenza eque, a tutela dei consumatori, delle imprese e dell’occupazione.

Nel suo intervento, il Presidente di Confartigianato Moda, Moreno Vignolini, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di accompagnare le politiche di contrasto con misure capaci di valorizzare le imprese che operano nel rispetto delle regole.

«Rafforzare, riqualificare e promuovere sono le direttrici sulle quali costruire le politiche di sviluppo del comparto moda. La certificazione di legalità e l’armonizzazione dei sistemi di audit rappresentano strumenti complementari, in grado di rafforzare trasparenza, competitività e riconoscibilità delle nostre imprese, anche nell’ambito della collaborazione avviata con la Francia».

Vignolini ha quindi sottolineato come la risposta al fenomeno dell’ultra fast fashion debba andare oltre la sola leva fiscale. «Una tassa sui piccoli pacchi non può essere considerata sufficiente a tutelare il valore del sistema produttivo italiano. È necessario introdurre regole europee più rigorose che impediscano l’ingresso nel mercato di prodotti privi dei requisiti di salubrità, sostenibilità ambientale e rispetto delle norme che vengono invece richiesti alle imprese europee».

L’intervento del Presidente di Confartigianato Moda ha raccolto l’apprezzamento dei rappresentanti del Governo. In particolare, il Capo di Gabinetto del Mimit, Federico Eichberg, ha espresso interesse per la proposta di armonizzazione e semplificazione degli audit presentata da Confartigianato, invitando l’Associazione a predisporre un contributo operativo da inserire nel percorso normativo che il Ministero sta sviluppando in collaborazione con il Ministero della Giustizia.

Per Confartigianato il confronto odierno conferma l’urgenza di politiche europee in grado di garantire reciprocità delle regole, concorrenza leale e piena valorizzazione del saper fare delle imprese artigiane, elemento distintivo del Made in Italy e leva strategica per la competitività del sistema moda.

 

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