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AI Act europeo, dal 2 agosto nuove regole sulle immagini generate e manipolate con Intelligenza Artificiale

Dal 2 agosto 2026 è entrata ufficialmente in vigore la “Fase 2” del Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), che introduce nuovi obblighi di trasparenza per i contenuti visivi creati o modificati con l’intelligenza artificiale. Le regole riguardano anche fotografi, grafici e imprese ICT, chiamati a rendere riconoscibili le immagini sintetiche e le manipolazioni che alterano la realtà.
«La norma non vieta l’uso dell’intelligenza artificiale e non interviene sul normale lavoro di post-produzione. Chiede però che il pubblico e i clienti possano distinguere uno scatto reale da un contenuto generato o manipolato da un algoritmo», spiega Fabrizio Peresson, Presidente di Confartigianato Comunicazione.
Non richiedono etichetta gli interventi ordinari, come la correzione di luci e colori, la levigatura della pelle, lo scontornamento o la rimozione di elementi di disturbo. L’obbligo scatta invece per immagini create interamente con l’IA e per i cosiddetti deepfake, contenuti realizzati da intelligenza artificiale per far apparire reali persone, dichiarazioni o eventi che non lo sono. La sostituzione dello sfondo con un paesaggio inesistente va valutata in base all’uso: l’etichetta è necessaria quando l’immagine viene presentata come reale, non quando si tratta di una composizione pubblicitaria o artistica.
Le disposizioni riguardano anche la conservazione dei metadati e dei watermark di tracciabilità, l’informazione del personale e l’indicazione dell’uso dell’IA nei preventivi e nei contratti.
Confartigianato Comunicazione ha predisposto una scheda di sintesi con le prime indicazioni operative. Gli associati possono richiederla alla propria Associazione territoriale.

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