Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa
Ottant’anni di storia, di rappresentanza e di impegno al fianco degli imprenditori in Italia e in Europa. Confartigianato ha celebrato a Bruxelles il proprio 80° anniversario, portando nel cuore delle istituzioni europee la voce dell’artigianato e delle micro, piccole e medie imprese italiane.
L’evento del 9 settembre, ospitato al Parlamento europeo dalle Vicepresidenti Antonella Sberna e Pina Picierno, ha rappresentato un momento di particolare rilievo per la Confederazione – rappresentata dal Presidente Marco Granelli, dal Delegato all’Europa Luca Crosetto e dal Segretario Generale Vincenzo Mamoli – che ha riunito i massimi esponenti delle istituzioni europee, rappresentanti diplomatici e autorevoli protagonisti del mondo economico. Sono intervenuti il Vice Presidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, le Vice Presidenti del Parlamento europeo Antonella Sberna e Pina Picierno, l’Ambasciatore d’Italia in Belgio Federica Favi, il Rappresentante permanente aggiunto d’Italia presso l’Unione europea Marco Canaparo, il Presidente di SMEunited Davide Galli.
Una celebrazione che ha guardato alla lunga storia di Confartigianato, ma soprattutto al futuro: alla necessità di rafforzare il ruolo delle PMI nelle politiche europee e di riconoscere il contributo dell’artigianato alla crescita, all’occupazione, all’innovazione e alla competitività del continente.
Nel corso degli ultimi otto decenni, Confartigianato è diventata l’organizzazione maggiormente rappresentativa dell’artigianato e delle piccole imprese italiane, costruendo una presenza sempre più significativa anche a livello europeo.
Bruxelles ha rappresentato quindi la sede ideale per celebrare questo importante traguardo e, allo stesso tempo, per ribadire l’impegno della Confederazione nel portare le esigenze delle imprese ai tavoli decisionali dell’Unione europea.
Le micro, piccole e medie imprese, che costituiscono ancora oggi l’ossatura del sistema imprenditoriale italiano, sono state al centro del confronto. Un patrimonio produttivo che rappresenta una componente fondamentale anche dell’economia europea e che, in una fase di profonde trasformazioni, è chiamato a essere protagonista delle nuove sfide della competitività.
A rafforzare il quadro sull’importanza del comparto è stata la presentazione del 6° Radar Censis-Confartigianato sull’artigianato, affidata a Sara Lena, ricercatrice del Censis.
La ricerca ha evidenziato il ruolo dell’artigianato quale protagonista della società italiana ed europea, confermando il valore economico e sociale di un mondo produttivo caratterizzato da competenze, radicamento territoriale, capacità innovativa e forte legame con le comunità.
Un patrimonio che Confartigianato intende continuare a rappresentare anche in Europa, affinché le politiche comunitarie tengano pienamente conto delle caratteristiche e delle esigenze delle imprese di minori dimensioni.
L’appuntamento di Bruxelles ha inoltre permesso di mettere in luce il crescente ruolo della Confederazione nel confronto con le istituzioni dell’Unione europea.
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Confartigianato, in qualità di membro fondatore di SMEunited, è infatti un interlocutore autorevole nel dialogo europeo sulle politiche dedicate alle PMI e all’artigianato.
Una posizione che si rafforza anche grazie alla collaborazione con CMA France e con i colleghi tedeschi di ZDH. Insieme, le tre organizzazioni costituiscono il cosiddetto ‘trio’ dell’artigianato dei tre grandi Paesi manifatturieri europei, una collaborazione strategica che consente di rendere ancora più forte e incisiva la rappresentanza delle imprese artigiane e delle PMI nel confronto europeo.
La celebrazione si è conclusa presso la Residenza del Rappresentante permanente aggiunto presso l’Unione europea, alla presenza del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.
Nel corso della giornata il vertice di Confartigianato ha anche incontrato la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, alla quale il Presidente Granelli ha ribadito la necessità di porre maggiore attenzione alle esigenze delle MPMI e dell’artigianato nella definizione delle politiche dell’Unione, proseguendo il confronto già avviato nei precedenti incontri sui principali dossier europei.
L’evento organizzato il 9 settembre da Confartigianato rappresenta quindi un ulteriore momento di confronto con i rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico, che ha dato valore a una giornata pensata non soltanto per celebrare un importante anniversario, ma per ribadire una prospettiva.
Dopo 80 anni, Confartigianato guarda al futuro con la consapevolezza che artigianato e PMI sono una parte essenziale della forza produttiva dell’Italia e dell’Europa.
Da Bruxelles, nel cuore dell’Unione europea, la Confederazione conferma così il proprio impegno a rafforzare la rappresentanza delle imprese, consolidare il dialogo con le istituzioni e contribuire alla costruzione di politiche europee capaci di sostenere crescita, competitività e sviluppo del tessuto imprenditoriale.
Ottant’anni di storia, dunque, non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per una nuova stagione di rappresentanza europea.
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