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Maestri d’Eccellenza 2026, premiati a Roma i talenti dell’artigianato italiano

Carlo Colombo, Lorenzo Seghezzi, Mirei Monticelli, Daniel Mauceri sono i vincitori della quarta edizione del Premio Maestri d’Eccellenza promosso da Mestieri d’Eccellenza LVMH, in collaborazione con Confartigianato, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bulgari per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di preservare e tramandare alle future generazioni i savoir-faire e le competenze uniche dell’artigianato italiano.

I riconoscimenti sono stati consegnati oggi 14 settembre a Roma nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione del Presidente di Confartigianato Marco Granelli, del Presidente di Confartigianato Moda Moreno Vignolini e che si è svolta al Bulgari Hotel, con l’intervento del Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso e di  personalità di spicco del settore.

Il Premio “Maestri d’Eccellenza” organizzato da Mestieri d’Eccellenza LVMH è il primo riconoscimento per gli artigiani italiani che intende sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del preservare l’artigianato e le competenze uniche di questo Paese. Il Premio valorizza artigiani appartenenti a tre diverse categorie: artigiani esperti che si sono contraddistinti per la qualità del loro lavoro durante l’intero percorso professionale; talenti emergenti con un progetto promettente; professionisti che si sono distinti per la loro capacità di innovazione, preservando conoscenze e competenze storiche e reinterpretandole in chiave moderna. Quest’anno, il Premio Maestri d’Eccellenza è patrocinato dal Ministero della Cultura, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2026

Maestro Artigiano d’Eccellenza – CARLO COLOMBO (Tessitura la Colombina), associato a Confartigianato.

Savoir-faire: arte tessile

Carlo, insieme a Mario, è co-titolare di Tessitura la Colombina: un’azienda che opera a Badoere di Morgano (Treviso), tramandata da quattro generazioni che unisce innovazione e tradizione. Iniziata nel 1895 come filanda di seta, si è poi evoluta nel tempo, fino ad arrivare nel 1948 al telaio a mano, agli accessori e infine alla maglieria. L’anima di questa realtà risiede nel mantenere vivo un savoir-faire.

Maestro Emergente Artigiano d’Eccellenza – LORENZO SEGHEZZI

Savoir-faire: sartoria contemporanea

Il brand milanese di Lorenzo Seghezzi, fondato nel 2021, ridefinisce la sartoria contemporanea attraverso una dedizione assoluta all’alto artigianato, ponendo la corsetteria al centro della propria identità. Ogni creazione è il risultato di una profonda ricerca tecnica e di una rigorosa manifattura manuale, dove il corsetto, reinterpretato con eccellenza esecutiva, evolve in manifesto di espressione e autodeterminazione.

Maestro dell’Innovazione d’Eccellenza – MIREI MONTICELLI

Savoir-faire: sculture e installazioni luminose

Mirei Monticelli realizza sculture luminose e installazioni in banaca, fibra naturale derivata dall’abaca. Il suo lavoro nasce da una filiera a doppia origine: la banaca prende forma nelle Filippine, dove sua madre stilista collabora con una comunità di tessitrici, e trova compimento in Italia, nel suo studio, dove progetta e scolpisce ogni pezzo.

È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a DANIEL MAUCERI (Arte Pupara dal 1978), associato a Confartigianato, al quale è stata conferita una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2026.

Daniel Mauceri è cresciuto nella storica famiglia Vaccaro-Mauceri, da tre generazioni custode dell’Opera dei Pupi siracusana, dove crea e restaura Pupi, statue sacre in cartapesta e gioielli ispirati alle decorazioni delle armature. Il suo laboratorio è anche teatro, museo e bottega formativa. Ogni pezzo è frutto di tecniche antiche – sbalzo, cesello, modellazione e sartoria con uno sguardo contemporaneo.



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RICONOSCIMENTI PER I VINCITORI

A ciascun vincitore verranno assegnati: Un premio economico di 10.000 € che sarà corrisposto da Mestieri d’Eccellenza LVMH, da reinvestire nella propria attività; Esposizione mediatica tramite articoli; Fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Bvlgari; Visite dedicate negli stabilimenti della Maison Bvlgari, secondo modalità e tempistiche in seguito comunicate dalla Maison, allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti e la possibilità di valutare eventuali collaborazioni tra la Maison e gli artigiani vincitori.

In apertura dell’evento il Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Uso ha dichiarato: “Il Premio Maestri d’Eccellenza è un appuntamento che conferma quanto l’Italia sappia custodire e rinnovare un patrimonio che non ha eguali al mondo, quello della manifattura artigiana di lusso.  Questo premio di eccellenza promuove e riconosce i maestri d’arte e i maestri del saper fare italiano che rappresenta la specificità della nostra cultura produttiva che si è fatta larga nel mondo. In questo modo il made in Italy è diventato non un luogo di produzione, ma una cultura produttiva che tutti ci riconoscono attribuendo al nostro paese quell’eccellenza e quella qualità che lo ha fatto diventare nel tempo la fabbrica del lusso mondiale.  Quello che tutti vogliono indossare viene fatto in questo paese e ha l’emblema del made in Italy. Abbiamo lavorato in questi anni sul ricambio generazionale e sul sostegno a chi, ogni giorno, tiene viva questa tradizione con le proprie mani. In questo quadro si inseriscono gli Its Academy, leva strategica per rispondere al bisogno di professionalità del settore, e la legge Pmi, un risultato atteso da ben più di dieci anni, con cui abbiamo rafforzato in modo concreto il sostegno alle micro, piccole e medie imprese e all’artigianato”.

Durante la cerimonia di premiazione, il Presidente di Confartigianato Marco Granelli ha sottolineato: «Nell’artigianato italiano assistiamo ad una rigenerazione. I giovani che lavorano nelle nostre imprese non si limitano a custodire il saper fare del Made in Italy, ma lo fanno evolvere integrando nuove competenze e tecnologie, a partire dall’Intelligenza Artificiale. Per noi l’IA deve essere un’alleata strategica dell’artigiano: algoritmi e modelli possono velocizzare processi e modellazioni, ma il controllo di qualità e l’esecuzione d’arte devono restare saldamente nelle mani dell’uomo, per dar vita a una vera e propria “intelligenza artigianale”. “Il ricambio generazionale nelle nostre aziende – ha detto Granelli – è già nei numeri: sono oltre 121 mila le imprese artigiane guidate da under 35 e ben 116 mila gli apprendisti accolti nel settore. Per sostenere questa crescita, Confartigianato investe prioritariamente nella formazione e nel dialogo con scuole, università e ITS, con l’obiettivo di restituire la giusta dignità e attrattività ai mestieri manuali.  In questa visione si inserisce il Premio “Maestri d’Eccellenza”, promosso con Mestieri d’Eccellenza LVMH, CNMI e Fondazione Bvlgari. È un’iniziativa fondamentale per dare visibilità ai talenti d’eccellenza, valorizzare i giovani emergenti e tutelare l’alta maestria artigiana del lusso, garantendo che competenze rarissime vengano trasmesse alle future generazioni. Nel nostro modello il punto di partenza rimane sempre il valore della persona: è questo primato umano a rendere il Made in Italy un punto di riferimento capace di guidare l’innovazione».

 

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