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Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi”

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«Il nuovo rialzo dei tassi deciso oggi dalla BCE aggiunge pressione sulle imprese che non hanno ancora assorbito gli effetti della stretta monetaria avviata nel 2022. Il costo del credito è già salito al 3,86%, con un aumento di 37 punti base in quattro mesi e di ben 223 punti base rispetto a giugno 2022. Un ulteriore incremento rischia di frenare ancora di più la domanda di credito e gli investimenti delle micro e piccole aziende». Così Marco Granelli, presidente di Confartigianato, commenta la decisione del Consiglio direttivo della BCE di aumentare di 25 punti base i tassi di riferimento.

A marzo 2026 i prestiti alle piccole imprese sono diminuiti del 4,3% su base annua, in peggioramento rispetto al -4,0% di dicembre 2025. E la stretta sul credito arriva mentre gli investimenti in macchinari mostrano già segnali di rallentamento: nel secondo trimestre del 2026 sono scesi del 2,3% rispetto al trimestre precedente e sono cresciuti dell’1,2% su base annua, in forte decelerazione rispetto al +6,4% del primo trimestre.

«È un campanello d’allarme – sottolinea Granelli – perché gli investimenti in macchinari sono fondamentali per la competitività del nostro sistema produttivo e per accompagnare la doppia transizione digitale e green. Nel 2025 le micro e piccole imprese hanno investito 42,7 miliardi di euro in macchinari: il 69,4% ha investito in almeno un ambito della transizione digitale e il 21% in tecnologie green. Non possiamo rischiare che il costo del denaro faccia deragliare questo percorso».

«La frenata degli investimenti – aggiunge il presidente di Confartigianato – avrebbe effetti non soltanto sulla capacità innovativa delle imprese, ma anche sulla produttività e quindi sulla crescita economica. Serve un’attenzione particolare alle condizioni di accesso al credito delle imprese di minore dimensione, che rappresentano una componente essenziale del tessuto produttivo italiano».

«Stabilità dei prezzi e sostegno alla crescita non possono essere considerati obiettivi alternativi – conclude Granelli –. In una fase in cui le imprese devono investire per innovare, digitalizzare e rendere più sostenibili i processi produttivi, è indispensabile evitare che il costo del credito diventi un freno alla crescita. Sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese significa sostenere la produttività e la competitività dell’intero Paese».

 

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