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Da Confartigianato Cinema e Audiovisivo quattro proposte per migliorare il ddl “Disposizioni in materia di cinema”

I rappresentanti di Confartigianato Cinema e Audiovisivo sono intervenuti in audizione presso la  Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica del Senato sul disegno di legge in materia di “Disposizioni in materia di cinema”, relativo al riordino e al sostegno del settore cinematografico e audiovisivo. In particolare, il provvedimento mira a istituire una nuova Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, con l’obiettivo di concentrare e rendere più efficace la gestione delle politiche pubbliche per il settore, riorganizzare competenze e funzioni oggi distribuite tra diverse amministrazioni, definire organizzazione, organi direttivi, personale e sistemi di controllo della nuova Agenzia e, più in generale, intervenire sulle misure di sostegno alla produzione e alla filiera cinematografica e audiovisiva italiana.

In premessa, la categoria ha condiviso le finalità dichiarate dal provvedimento, quali la stabilità normativa, la certezza dei procedimenti, il pluralismo culturale e la tutela della produzione indipendente.

In particolare, la delegazione di Confartigianato ha presentato quattro proposte migliorative.

La prima riguarda il Forum del cinema e dell’audiovisivo. Si chiede di prevedere che le designazioni degli otto componenti spettino alle associazioni di categoria di primo livello e che, per i produttori indipendenti, siano effettuate dalle associazioni che rappresentano le imprese del settore, comprese le micro, piccole e medie imprese, sulla base di criteri oggettivi di rappresentatività. È stato inoltre chiesto che i pareri espressi dal Forum abbiano un peso effettivo nell’ambito dei procedimenti.

In merito alla Commissione per la valutazione delle opere e dei progetti, Confartigianato chiede di garantire la presenza delle associazioni di categoria di primo livello nella Commissione incaricata di decidere l’accesso ai contributi selettivi e alle attività di promozione.

Sul tema Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, la proposta mira a scongiurare il rischio di un rallentamento dei procedimenti finalizzati all’erogazione dei contributi e dei crediti d’imposta a seguito del trasferimento delle funzioni gestionali dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC alla nuova Agenzia. Secondo la categoria, tale rischio finirebbe per penalizzare soprattutto le micro e piccole imprese del settore. Per questo, è stata sottolineata la necessità di garantire la prosecuzione dei procedimenti di erogazione dei contributi attualmente pendenti, un organico e sistemi informatici adeguati alle funzioni da svolgere, nonché la previsione di una relazione periodica al Forum e alle Commissioni parlamentari sui tempi medi di istruttoria e di pagamento.

Infine, il tema della delega al Governo per eliminare l’indicazione dei generi. Confartigianato propone di eliminare la previsione relativa al sostegno alla “filmografia di genere”, con particolare riferimento ai generi fantastico, azione, fantascienza, horror e storico, in quanto ritenuta in contrasto con la libertà di espressione artistica, l’imparzialità e la neutralità dell’intervento pubblico. Secondo Confartigianato Cinema e Audiovisivo, infatti, l’individuazione preventiva di un elenco di generi rischierebbe di orientare il sostegno pubblico verso categorie predeterminate e, di conseguenza, di influenzare le scelte editoriali dei produttori indipendenti in funzione dell’accesso ai fondi anziché della qualità dei progetti, con possibili ricadute sia sulla libertà di espressione sia sulla libertà imprenditoriale.

Infine, Confartigianato Cinema e Audiovisivo ha accolto con favore la previsione, tra i criteri individuati dal provvedimento, della programmazione triennale con termini certi per la conclusione dei procedimenti e l’erogazione dei sostegni, della modulazione degli aiuti in relazione alla dimensione delle imprese, di criteri di accesso semplificati per le opere di valore inferiore a 1,5 milioni di euro destinate alla televisione e al web, nonché di premialità e quote di riserva per la produzione indipendente.

Per tali misure, la categoria auspica l’introduzione di termini vincolanti e di criteri applicativi chiari, che tengano adeguatamente conto delle esigenze delle imprese di produzione indipendenti di piccole e medie dimensioni, con l’obiettivo di sostenere la creatività e favorire la ricerca e la valorizzazione di nuovi talenti italiani.

Per quanto riguarda, infine, l’intelligenza artificiale, Confartigianato Cinema e Audiovisivo ha condiviso l’impostazione del provvedimento in materia di trasparenza e consenso per l’utilizzo delle prestazioni artistiche, chiedendo al contempo che gli obblighi previsti siano proporzionati alla dimensione delle imprese.

Per il Presidente di Confartigianato Cinema e Audiovisivo, Corrado Azzollini “La transizione deve dare vita a un’Agenzia in grado di gestire procedure e contributi in tempi certi, con regole chiare e una pianta organica adeguata; con risorse certe stanziate già nella legge di bilancio. Se l’avvio dell’Agenzia e l’emanazione dei decreti attuativi non saranno armonizzati con le esigenze del settore e non andranno di pari passo, le produzioni rischiano uno stallo che le imprese non possono permettersi”.

 

 

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