Confartigianato Autoriparazione al MIM per il Convegno della Rete scolastica E-Mobility: “Per l’autoriparazione servono tecnici ibridi e meno burocrazia per le PMI”
Si è svolto a Roma, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Convegno L’ecosistema della Rete E-Mobility – 6 anni di Mobilità Sostenibile a Scuola: risultati e prospettive. L’evento ha tracciato il bilancio dell’impatto della transizione ecologica ed energetica sul sistema formativo italiano, mettendo a confronto istituzioni, università, ITS Academy e il mondo produttivo. Al centro del dibattito, le riforme dell’istruzione tecnica e professionale (come i percorsi “4+2”) e il pressante tema del mismatch occupazionale.
Nella sessione “Innovazione, Aziende e Competenze”, coordinata da MOTUS-E e focalizzata sull’analisi del divario di competenze dei diplomati, è intervenuto Maurizio Mapelli, Vicepresidente di Confartigianato Meccatronici Gommisti. Nel corso del suo intervento, Mapelli ha portato la voce e le reali necessità delle imprese del settore dell’Autoriparazione, evidenziando le barriere strutturali che oggi rallentano l’inserimento dei giovani in azienda. “Le MPMI faticano a gestire internamente i percorsi di formazione per mancanza di tempo e di risorse dedicate. Per questo motivo, è fondamentale poter contare su un’alternanza scuola-lavoro più intensa, continuativa e, soprattutto, finalmente liberata da pesanti lacci burocratici”.
La transizione energetica verso l’elettrico e l’idrogeno richiede una profonda metamorfosi delle figure professionali. Secondo l’analisi del rappresentante di Confartigianato, il mercato non cerca più il meccanico tradizionale, bensì figure ad altissima specializzazione tecnologica. “Il tecnico del futuro sarà necessariamente meccatronico e digitale – ha rimarcato Mapelli – Oggi le imprese hanno un bisogno urgente di figure ibride, capaci di muoversi agilmente tra hardware e software, essenziali sia per la manutenzione dei veicoli di nuova generazione che per la gestione delle infrastrutture di ricarica”.
Mapelli ha quindi passato in rassegna le competenze tecniche indispensabili che la scuola dovrebbe strutturare nei propri programmi: diagnostica avanzata e automazione, Massima sicurezza sulla gestione dell’alta tensione, competenze specifiche sul monitoraggio dei sistemi di batterie (BMS).
“La difficoltà principale che riscontriamo nei giovani è collegare la teoria all’applicazione pratica. Ai ragazzi serve sviluppare una visione globale di un sistema, imparando a unire i puntini. Competenze trasversali come la sicurezza, l’adattabilità e la capacità di lavorare in squadra sono ormai importanti tanto quanto il saper usare uno strumento diagnostico”, ha aggiunto Mapelli.
A margine dei lavori del convegno è nata una proposta operativa di rilievo: la Rete ha chiesto ufficialmente agli Autoriparatori di Confartigianato la disponibilità a partecipare in veste di giudici di gara per la 4ª edizione della Gara della Mobilità Sostenibile, competizione delle auto elettriche costruite dagli studenti, in programma per il mese di marzo 2027.
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