20 Dicembre 2007, h. 00:00

Confartigianato: “Reinvestire il saldo attivo dell’Inail nella formazione delle imprese”

Risorse per la prevenzione e la formazione delle imprese in materia di sicurezza sul lavoro. Questa è, in estremi sintesi, la proposta di Confartigianato alla Commissione parlamentare d’inchiesta di Palazzo Madama ed è da qui che deve partire la riorganizzazione delle normative al riguardo. Una convinzione che nasce dai comportamenti virtuosi delle piccole imprese artigiane negli ultimi anni. A parlare, e chiaramente, sono i numeri forniti dall’Inail. Dal 2000 al 2006, infatti, la Gestione Separata dell’artigianato presso l’Istituto ha registrato un calo dell’11,1 % degli infortuni sul lavoro, di gran lunga più ampio rispetto al – 7,7 % delle Gestioni dell’industria e dei servizi. Un segno evidente di quanto le imprese artigiane investano e difendano il lavoratore, valore assoluto della qualità dell’artigianato. Un’attenzione che gli imprenditori artigiani hanno sempre dimostrato e sostenuto, ad esempio con l’istituzione degli Organismi Paritetici Territoriali dell’Artigianato, strutture locali con competenze in materia di sicurezza e salute sul lavoro, il cui impegno ha portato alla drastica riduzione degli incidenti e degli infortuni nelle imprese artigiane. Forte di queste esperienze, Confartigianato ha posto all’attenzione del Parlamento diverse soluzioni che devono essere alla base delle future normative sulla sicurezza dei posti del lavoro. Innanzitutto, hanno sostenuto i rappresentanti della Confederazione durante l’Audizione, “si dovrebbero investire gli avanzi di bilancio delle gestioni separate nella prevenzione. Per garantire migliori condizioni di sicurezza del lavoro non servono norme d’emergenza concentrate sull’inasprimento delle sanzioni. E’ invece indispensabile potenziare l’educazione e la prevenzione, attraverso poche regole chiare, procedure snelle ed efficaci, il coinvolgimento degli organismi bilaterali rappresentativi delle parti sociali, il sostegno mirato per gli investimenti e le buone prassi attuate dalle piccole imprese”. Le risorse economiche a disposizione dell’Inail rappresentano cifre importanti. Basti pensare che le recenti previsioni di bilancio dell’Inail hanno evidenziato fondi a disposizione pari ad oltre 12 miliardi di euro. Con un simile fondo cassa, gli investimenti in formazione e prevenzione potrebbero essere potenziati. “Le risorse economiche per migliorare gli interventi di prevenzione esistono. Basti pensare – ha fatto rilevare Confartigianato – all’ingente avanzo di gestione annuale dell’Inail: soltanto la Gestione dell’artigianato ha fatto registrare, nel 2006, un avanzo economico di oltre un miliardo di euro”. Formazione e prevenzione, dunque, da accompagnare a “premi” per quelle imprese che dimostreranno di attuare un’imponente ed efficace politica di sicurezza sul lavoro. Un incentivo per le imprese e non un accanimento attraverso l’aumento delle sanzioni alle imprese meno attente. Un’idea, quella espressa da Confartigianato, che sembra aver avuto già dei sostenitori autorevoli a livello istituzionale. A cominciare dal ministro Cesare Damiano, titolare del dicastero del Lavoro, che nei giorni scorsi si è espresso in linea con la proposta Confederale. “Nel momento in cui l’Inail ha un saldo attivo nel suo bilancio è giusto che una quota venga restituita in primo luogo ai lavoratori, in termini di indennizzo nel caso di infortuni e nel miglioramento delle tabelle delle malattie professionali”. Fenomeno, questo, più grave rispetto al caso specifico degli infortuni, in quanto le malattie professionali si manifestano in un periodo più lungo e con danni, spesso, ben più gravi del semplice infortunio. Il ministro Damiano ha poi concluso sottolineando come “sia giusto diminuire il costo dei premi assicurativi andando esclusivamente a vantaggio di un comportamento aziendale che assuma la sicurezza come una componente del successo dell’impresa”. Nel frattempo il Governo ha accelerato i tempi di stesura del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, premendo per l’approvazione entro gennaio 2008.

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