7 Ottobre 2008, h. 00:00

I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato – oltre al Sottosegretario Giachino – Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.

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