2 Settembre 2009, h. 00:00

Le Entrate congelano il «click day» Irap

Sospeso il «click day» dei rimborsi Irap. Il 14 settembre i contribuenti non dovranno disputare nessuna gara telematica per contendersi a click di mouse e di tastiera del Pc il diritto a prenotare il rimborso del 10% dell’Irap pagata tra il 2004 e il 2007. L’Agenzia delle Entrate ha annunciato, infatti, che “è in via di predisposizione il provvedimento che dispone il rinvio della data di attivazione della procedura per la presentazione delle istanze di rimborso previste dall’articolo 6 del decreto legge n.185 del 2008”. La nuova data non è ancora stata fissata: le Entrate devono prima apportare dei correttivi al meccanismo, ci si augura quegli stessi sollecitati da Confartigianato e dalle altre Organizzazioni dell’Artigianato e del Commercio. “La proroga – spiega l’Agenzia in una nota – si rende necessaria per individuare, nel rispetto dell’attuale contesto normativo, le soluzioni tecniche più idonee per eliminare alcuni inconvenienti connessi all’attuale meccanismo telematico di presentazione delle istanze di rimborso, tenuto anche conto delle segnalazioni pervenute dagli Ordini professionali e dalle Associazioni di categoria”. Il meccanismo del «click day», che condiziona l’ordine d’accesso ai fondi stanziati dal Governo alla velocità con cui si pigia un tasto, è stata fortemente contestata da Confartigianato che nei giorni scorsi ha sottolineato come tale procedimento, bollato come “iniquo e discriminante”, contrasti, nei fatti, “con il diritto al rimborso. Infatti, o al rimborso, come previsto dalla legge, hanno diritto tutti i contribuenti oppure la modalità di accesso oggi prevista trasforma il diritto in una competizione legata alla pura casualità”. In una nota, Confartigianato e le altre Confederazioni, hanno rimarcato che “la formula dell’assegnazione dei fondi in ordine cronologico, che ha già dimostrato chiari limiti in occasione del «click day» sul bonus ricerca e sviluppo (1,62 miliardi di euro bruciati in 37 secondi), deve essere necessariamente sostituita con una modalità differente”. La proposta avanzata è quella di “prevedere il rimborso in modo proporzionale, sulla base dello stanziamento già effettuato, a tutti i contribuenti che presentano correttamente l’istanza nel lasso temporale stabilito”. In sostanza, visto che i fondi stanziati non sono sufficienti a coprire l’intera platea dei richiedenti (con l’attuale meccanismo, infatti, un imprenditore su quattro corre il rischio per quest’anno di rimanere tagliato fuori dal beneficio), la proposta è quella di distribuire almeno una quota di rimborso a tutti.

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