25 Gennaio 2010, h. 18:34

Nasce ISB in Europe, nell’Ue la ‘voce’ dell’artigianato e delle Pmi italiane

Al via a Bruxelles le attività di Italian Small Business in Europe, l’Associazione costituita da Confartigianato e Cna per qualificare la presenza delle PMI italiane in Europa, che è stata presentata oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, dal Presidente di Cna Ivan Malavasi, dal Presidente di ISB in Europe Dario Visconti, nel corso di un incontro con i rappresentanti delle istituzioni europee.

All’incontro hanno partecipato Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea e Commissario dell’Industria e Imprenditoria, e Gianni Pittella, Vicepresidente del Parlamento europeo.

Italian Small Business in Europe vuole essere un nuovo strumento di collegamento, di partenariato e cooperazione rafforzata sul piano europeo tra le due realtà italiane più rappresentative dell’associazionismo delle piccole e medie Imprese: Confartigianato Imprese e Cna entrambe componenti di UEAPME (Unione Europea dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa).

L’ISB si propone di rispondere alle crescenti esigenze di rappresentanza e servizio delle piccole e medie imprese e dell’artigianato italiano, sostenere la loro competitività, valorizzare il sistema produttivo più consistente dell’Europa a 27 ed a livello globale.

A tal fine, l’ufficio di collegamento di ISB in Europe a Bruxelles promuoverà i rapporti con le Istituzioni comunitarie, oltre a mantenere un saldo vincolo di collaborazione con le strutture di rappresentanza delle Pmi a Bruxelles.

ISB in Europe, inoltre, sosterrà i sistemi associativi di Confartigianato Imprese e della Cna con attività finalizzate ad incidere nel complesso processo decisionale comunitario, favorendo lo scambio di esperienze e monitorando le opportunità di finanziamento ed i programmi promossi dall’Unione Europea.

In questo contesto vale la pena di ricordare che le piccole e medie imprese sono alla base del tessuto produttivo europeo: rappresentano il 99,8% del totale delle imprese, occupano 85 milioni di addetti e realizzano un valore aggiunto di oltre 3 miliardi di euro.

L’Italia vanta nell’Ue la più alta quota di micro e piccole imprese con meno di 20 addetti: 97,6%. Nel nostro Paese la percentuale di occupati nelle micro e piccole imprese è del 54,5%, a fronte della media europea del 36,5% e il fatturato è pari al 41,1%.

Alla vocazione manifatturiera, l’Italia somma quella della maggior presenza delle piccole imprese: la combinazione di questi due fattori fa divenire l’Italia il 1° paese europeo per creazione di valore aggiunto manifatturiero da parte di micro e piccole Imprese (MPI) con meno di 20 addetti. In Italia il valore aggiunto delle imprese manifatturiere con meno di 20 addetti è di 57.901 milioni di euro; segue la Germania con 40.794 mln di €, la Francia con 28.648 mln di €, il Regno Unito con 28.302 mln di € e la Spagna 23.325 mln di €. In termini di occupati nelle imprese manifatturiere con meno di 20 addetti, l’Italia da sola impiega lo stesso numero di addetti (1.869.085) di Germania e Spagna messe insieme (1.861.010).

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