20 Settembre 2010, h. 00:00

Confartigianato lancia la campagna di comunicazione per le novità previste dalla nuova BER

Si scrive Ber, è l’acronimo di Regolamento per esenzione di categoria ma soprattutto è la garanzia della concorrenza e del libero mercato nel mondo dell’autoriparazione. Entrato in vigore il primo giugno 2010, il nuovo regolamento europeo ha scongiurato il pericolo di trasformare l’intero settore in un monopolio delle grandi case produttrici, eliminando ogni traccia di concorrenza, minando alle fondamenta la libertà di scegliere a chi affidare la riparazione del proprio veicolo a quattroruote. Il mancato rinnovo della vecchia normativa del 2002, infatti, avrebbe escluso le autofficine indipendenti dall’accesso alle informazioni tecniche necessarie per gli interventi di manutenzione, negando, al tempo stesso, la possibilità di scegliere ed utilizzare pezzi di ricambio alternativi. Di fronte a questo pericolo, Confartigianato aveva fatto pressioni tanto in Italia quanto in Europa, riuscendo a portare a casa un risultato importante. Un impegno che è destinato a continuare anche dopo l’approvazione della Ber. La conferma arriva direttamente da Roberto Ansaldo, presidente di Confartigianato autoriparazione. “Chiaramente, una legge è valida se viene fatta applicare e una legge viene fatta applicare se ci sono segnalazioni. La nostra organizzazione è il collettore di raccolta di ogni eventuale anomalia del mercato per essere il tramite e per fare pressioni con il Garante della Concorrenza”. Oggi, Confartigianato lancia una massiccia campagna di comunicazione per informare imprenditori e automobilisti sulle novità della Ber. Una campagna fatta di un manuale per gli autoriparatori e di materiale informativo per i consumatori, lanciata con una conferenza stampa organizzata all’autodromo di Monza a cui ha preso parte anche il sottosegretario alle infrastrutture e i trasporti, Bartolomeo Giachino. Gli autoriparatori potranno, quindi, aggiornarsi sulle novità del settore, mentre gli automobilisti potranno affidarsi al proprio riparatore di fiducia, contando su un impianto normativo che “è destinato a permettere all’automobilista di scegliere il proprio riparatore, senza essere limitatamente obbligato ad andare presso la rete dei costruttori e senza perdere la garanzia legata al veicolo, che sia la garanzia di 24 mesi o quella estesa di tre, quattro o cinque anni”, ha spiegato Marc Aguettaz, direttore di GiPA Italia e curatore del manuale “Libertà di scelta e garanzia”, pubblicato da Confartigianato Autoriparazione e distribuito a tutte le autofficine associate a Confartigianato.

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