6 Febbraio 2013, h. 00:00

Confartigianato con le imprese per la corretta applicazione delle norme sui tempi di pagamento

pagamento 30 giorniA 30 giorni esatti dall’entrata in vigore delle nuove norme sui tempi di pagamento, avvenuta il primo gennaio 2013, Confartigianato Imprese ha lanciato un Osservatorio per monitorare la corretta applicazione della direttiva europea che impone i pagamenti a 30 e 60 giorni. L’Osservatorio, disponibile sull’home page di Confartigianato Imprese all’indirizzo www.confartigianato.it, offre tutto ciò che da sapere sulle nuove norme, oltre a due pratiche guide per ottenere pagamenti e certificazioni, ai numeri dell’Ufficio studi e ad un punto di contatto per segnalare le buone e le cattive pratiche dei pagamenti tra privati e tra pubblico e privato. Il tutto con uno schema intuitivo e pratico, tanto da ricevere a poche ore dal lancio sul web il patrocinio della Commissione europea, impegnata da tempo nel debellare uno dei peggiori malcostumi del nostro Paese. “Confartigianato si offre come paladino a tutela di tutti gli imprenditori che non trovassero rispettata questa previsione di legge – ha detto il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, presentando l’Osservatorio Pagamenti 30 giorni – ad indicare pubblicamente i cattivi pagatori, chi si rivolgerà alle associazioni di Confartigianato potrà contare su tutto l’accompagnamento possibile per conoscere quali sono le sanzioni e gli interessi di mora per chi non rispetta questa legge. In particolare, poi, su un filone che in questa prima fase di applicazione è molto vivo ed è lo stock dei pagamenti pregressi che hanno preceduto questo primo gennaio 2013. Solo per la pubblica amministrazione, stiamo parlando di una cifra vicina ai 100 miliardi di euro”. Non bastassero le storie di tanti, troppi imprenditori, infatti, ci sono le elaborazioni dell’Ufficio studi a tracciare il quadro di questa vergognosa abitudine tutta italiana. Secondo le indagini del team di Enrico Quintavalle, infatti, il solo Servizio sanitario nazionale ha debiti con le imprese per circa 35,6 miliardi di euro. Le Asl pagano le forniture in media a 269 giorni, che arrivano a 793 in Calabria. Vale a dire più di due anni per incassare una fattura. Una vicenda grottesca, incredibile, che narcotizza il mercato interno ed allontana l’Italia dal resto d’Europa. “Purtroppo, chi fa impresa in Italia sa bene che i tempi di pagamento tra tutti i soggetti economici, ed in particolare da parte dei soggetti dell’economia pubblica, come lo Stato, le regioni, i comuni e più in generale gli enti locali, sono tempi profondamente diversi dal resto d’Europa – ha aggiunto Fumagalli – Il resto d’Europa ha tempi di pagamento che sono quelli che della direttiva, quindi, 30 e 60 giorni. Per la pubblica amministrazione, siamo arrivati a 190 e più giorni. Allora, questa è una di quelle importazioni europee che possono solo che far bene, soprattutto alle piccole imprese che, di solito, rappresentano l’anello debole della catena. Abbiamo calcolato che due miliardi e mezzo è il costo che le piccole imprese sopportano per avere il credito non ricevuto dai tempi di pagamento medi del nostro paese”. Confartigianato si è battuta, riuscendoci, per anticipare l’entrata in vigore della direttiva europea sui tempi di pagamento. Ora, sfruttando le nuove tecnologie, ha messo in campo un Osservatorio completo, semplice ed immediato per sostenere ed accompagnare le imprese nella corretta applicazione di una norma che ha il sapore, amaro, dell’ora o mai più.

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