2 Dicembre 2014, h. 13:08

I distillatori di Confartigianato lanciano l’allarme: “Stop agli aumenti di accise o le imprese chiudono”

distileria

Il comparto dei distillati rischia di essere azzerato dal continuo aumento delle accise. L’allarme è stato lanciato dal presidente provinciale dei distillatori di Confartigianato Asti Carlo Roero nel corso degli stati generali del settore a Costigliole d’Asti.

Gli aumenti delle tasse sul’alcool, adottati per finanziare voci disparate della spesa pubblica, toccheranno a gennaio quota +30% in tre anni.
Un incremento insostenibile – denunciano le imprese – che sommato agli effetti della crisi potrebbe pregiudicare la sopravvivenza di molte distillerie, soprattutto le piccole, e con esse eccellenze del made in Italy apprezzate nel mondo, quali Grappa, Limoncello, Mirto, Sambuca.
L’impatto di questa manovra sul fronte occupazionale comporterebbe il taglio di oltre 6.000 posti di lavoro a livello nazionale, di cui circa 500 nel solo Piemonte, territorio vocato alla produzione di grappe di qualità che occupa oltre 8.000 persone nella filiera produttiva.

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