27 Luglio 2015, h. 15:44

Verso una proroga del mercato tutelato dell’energia

Mercato libero non sempre significa risparmio ed efficienza. Tanto è vero che, per quanto riguarda il settore dell’energia, circa il 60% dei piccoli imprenditori che operano in bassa tensione rimane nel mercato tutelato e il 25% di coloro che si sono avventurati nel mercato libero hanno preferito tornare al servizio di maggior tutela.
Ma il mercato tutelato dell’energia non durerà per sempre: il disegno di legge Concorrenza, in questi giorni all’esame del Parlamento, ne ha stabilito la soppressione dal primo gennaio 2018. E, addirittura, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha proposto di anticiparne l’estinzione dal 2016 per i piccoli imprenditori. Che rischierebbero così di precipitare in una situazione di pesante incertezza per quanto riguarda i prezzi e la qualità delle forniture.
Confartigianato e Rete Imprese Italia sono passate al contrattacco e hanno chiesto che, prima di eliminare il mercato tutelato dell’energia, vengano assicurate precise garanzie ai consumatori. Sollecitazioni che sono state recepite da alcuni emendamenti presentati alla Camera dai relatori del Disegno di Legge Concorrenza, gli onorevoli Silvia Fregolent e Andrea Martella, entrambi del Partito Democratico. I ‘paletti’ posti con gli emendamenti sono chiari: il mercato tutelato dell’energia non potrà essere eliminato fino a quando non si realizzeranno vere condizioni di concorrenza che garantiscano bollette meno care, qualità delle forniture, trasparenza delle offerte. A cominciare dalla possibilità per i consumatori di conoscere e confrontare i prezzi offerti dai fornitori di energia su un portale informatico gestito dall’Autorità dell’energia. Non solo. Dovranno essere chiariti, con appositi atti ministeriali, aspetti riguardanti la qualità dei servizi, come le modalità di fatturazione, le comunicazioni ai clienti, i cambi di fornitore.
Il Ministero dello Sviluppo economico dovrà controllare che vengano realizzate queste condizioni, senza le quali l’abolizione del mercato tutelato slitterà di sei mesi in sei mesi.
Ora c’è solo da augurarsi che il Parlamento voti compatto queste indicazioni. E che finalmente si realizzi il sogno di un mercato dell’energia davvero aperto e concorrenziale.

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