30 Agosto 2018, h. 16:53

STUDI – Produttività: Milano al top tra i capoluoghi, con valori in linea con la Svezia, davanti a Bolzano, Siena, Brindisi e Roma. In sei regioni il primato non è del capoluogo regionale

L’Istat ha diffuso di recente per la prima volta la stima delle principali variabili di conto economico delle imprese con un maggiore dettaglio territoriale, fornendo nuove indicazioni sull’apporto dei comuni al valore aggiunto delle imprese di Industria e Servizi.

Per livello del valore aggiunto la leadership è della città metropolitana di Milano (il 7,3% del totale nazionale dell’Industria e dei Servizi non finanziari) che detiene anche la prima posizione tra le città metropolitane e comuni capoluogo per produttività pari a 70.547 euro per addetto nella media in tutti i settori, con il valore più elevato nei Servizi (67 mila euro per addetto) e collocandosi al quarto posto per produttività nell’Industria (93 mila euro per addetto).

Nell’analisi delle prime dieci posizioni per valore aggiunto delle imprese riemergono i comuni ai vertici del vecchio triangolo industriale: dopo Milano al primo posto, infatti, troviamo Torino al terzo posto dietro a Roma e Genova al quarto posto. A seguire Napoli – la prima città del Mezzogiorno – Firenze, Bologna, Venezia, Verona e Palermo.

Il contributo al valore aggiunto in un territorio è correlato con la dimensione misurata dagli addetti delle imprese, e con la produttività del lavoro, espressa dal valore aggiunto per addetto.

Milano è al primo posto per produttività nel totale dei settori, con un valore aggiunto per addetto di 70.547 euro, seguita da Bolzano con 68.902 euro, Siena con 60.133 euro, Brindisi – primo capoluogo del Mezzogiorno – con 58.160 euro, Roma con 57.054 euro, Monza con 56.620 euro, Parma con 54.299, Bologna con 53.788 euro, Cremona con 53.654 euro e Genova con 52.772 euro.

Nel confronto internazionale Milano presenta una creazione di valore per addetto in linea con quella di Paesi ad alta produttività come Regno Unito (terzo Paese UE con 73.300 euro), Belgio (quarto Paese UE con 72.800 euro) e Svezia (quinto Paese UE con 71.800 euro); a seguire Bolzano supera la produttività media della Francia (62.600), Siena è in linea con quella dell’Olanda (60.800) e Brindisi fa meglio della Germania (55.400).

Tra le altre regioni che non hanno capoluoghi posizionati nella top ten della produttività, troviamo Verona con 52.772 euro per addetto, il valore più elevato tra i comuni capoluoghi del Veneto; a seguire  Torino con 50.659 euro è il primo capoluogo per produttività per il Piemonte, Trieste con 47.031 euro per il Friuli-Venezia Giulia, Ancona con 45.436 euro per le Marche, Avellino con 42.510 euro per la Campania, Cagliari con 41.082 euro per la Sardegna, Pescara con 40.926 euro per l’Abruzzo, Palermo con 40.437 euro per la Sicilia, Catanzaro con 39.166 per la Calabria, Perugia con 39.122 euro per l’Umbria, Aosta con 37.244 euro per la Valle d’Aosta, Potenza con 36.710 euro per la Basilicata e infine Campobasso con 34.235 euro per il Molise.

In sei regioni il comune più produttivo non è il capoluogo di regione; tale situazione si riscontra per la Toscana (Siena ha una produttività del 16,9% superiore a quella di Firenze), Puglia (Brindisi ha una produttività superiore del 39,4% a quella di Bari), Emilia Romagna (Parma ha un valore aggiunto per addetto superiore dell’1,0% a quello di Bologna), Veneto (Verona ha un valore aggiunto superiore del 3,4% a quello di Venezia), Campania (Avellino ha un produttività superiore del 2,1% a quella di Napoli) e Abruzzo (Pescara ha una produttività superiore del 10,6% a quella di L’Aquila).

Nella top ten del Manifatturiero esteso e Costruzioni (statisticamente descritto come Industria), la produttività più elevata si riscontra a Bolzano con le imprese del comparto che producono 122.862 euro di valore aggiunto per addetto, seguita da Pavia con 109.502 euro, Brindisi con 97.928 euro, Milano con 92.630 euro, Avellino con 92.220 euro, Roma con 88.337 euro, Parma con 86.972 euro, Cremona con 85.230 euro, Monza con 85.049 euro e Ferrara con 83.886 euro.

Nel predominante comparto dei Servizi – il cui valore aggiunto nei 116 comuni esaminati rappresenta il 70,7% del totale – Milano detiene la prima posizione per produttività con 67.242 euro per addetto, davanti a Siena con 55.798 euro, Bolzano con 54.757 euro, Roma con 52.196 euro, Verona con 50.358 euro, Bologna con 48.869 euro, Torino con 48.406 euro, Genova con 47.844 euro, Monza con 47.466 euro e Firenze con 46.673.

Tutti i dati territoriali con i relativi ranking nell’Appendice “Valore aggiunto e produttività delle imprese in 116 città metropolitane e comuni capoluogo di provincia”. Clicca qui per scaricarla.

L’analisi per il settore energetico in un focus dell’Ufficio Studi nella rubrica settimanale di QE – Quotidiano energia.

 

 

Top 30: posizione capoluoghi provincia e città metropolitane per valore aggiunto e produttività imprese per settore

 Anno 2015 – valore aggiunto e valore aggiunto per addetto – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat


 

Produttività: primi dieci comuni capoluogo in Italia e primi dieci Paesi UE

Anno 2015 – euro per addetto, totale industria e servizi – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat


 

Produttività Manifatturiero esteso e Costruzioni: primi venti comuni capoluogo/città metropolitane

Anno 2015 – euro per addetto, totale industria – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

 

Produttività Servizi: primi venti comuni capoluogo/città metropolitane

Anno 2015 – euro per addetto, totale servizi – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

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