23 Aprile 2019, h. 13:36

STUDI – In congiuntura incerta, nel secondo trimestre 2019 scendono del 10% i prezzi energia elettrica piccole imprese. Si inverte trend dei nove mesi precedenti, su base annua persiste aumento del 3,9%. L’analisi dell’Indice Confartigianato

Nella primavera del 2019 si intensificano i segnali di incertezza provenienti dal sistema produttivo italiano. La produzione industriale a febbraio 2019 segna la seconda variazione congiunturale positiva dopo quattro mesi consecutivi di cali. Nonostante questo trend positivo, nell’ultimo trimestre (dicembre 2018-febbraio 2019) la produzione manifatturiera scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e nel primo bimestre del 2019 rimane in linea (+0,1%) con il livello di un anno prima. Il volume delle esportazioni, sempre nel primo bimestre dell’anno, sale di un limitato 0,4%. Sui mercati internazionali gravano i rischi di un rallentamento dell’economia cinese, di una Brexit senza accordo con l’Ue e delle tensioni commerciali Usa-Cina, sul cui fronte si registra, però, qualche segnale di distensione. La fiducia delle imprese, variabile determinante per la propensione ad investire e per la domanda di lavoro, risulta in flessione e, per le imprese del manifatturiero, quello di aprile 2019 risulta il settimo mese di calo consecutivo dell’indice del clima di fiducia, che si colloca ad un livello inferiore del 6,7% rispetto a dodici mesi prima. Sono in forte diminuzione le attese degli imprenditori sull’economia italiana. Nei primi due mesi del 2019 il fatturato del settore manifatturiero, al netto dell’energia, sale dell’1,0%, mentre gli ordinativi segnano un calo dell’1,7%: a fronte della tenuta degli ordini interni (-0,2%), calano in modo accentuato (-3,9%) gli ordinativi dall’estero.

Ristagnano i prestiti alle imprese, che a febbraio 2019 segnano un calo tendenziale dello 0,1% che segue la flessione dello 0,7% rilevata a gennaio con cui si è invertito il trend positivo di dicembre. Persiste la pressione dei costi sulla creazione di valore aggiunto delle imprese. Secondo gli ultimi dati disponibili, al quarto trimestre 2018 il costo del lavoro per unità di lavoro dipendente aumenta dell’1,9%, risultato di una crescita dell’1,0% per le retribuzioni e del 4,5% per gli oneri sociali. Il ritmo di aumento dei costi rimane inferiore a quello dei prezzi alla produzione delle imprese manifatturiere che, a fine 2018, salgono dello 0,9%.

In un contesto caratterizzato da fragilità e incertezze rappresenta una buona notizia per le imprese la riduzione dei costi energetici. Nel secondo trimestre del 2019 l’Indice Confartigianato del costo dell’energia elettrica sul mercato di maggior tutela di una micro-piccola impresa (MPI) tipo – con potenza impegnata 45 kW e consumo annuo 59 MWh – inverte la tendenza dei nove mesi precedenti e diminuisce del 10,0% rispetto al trimestre precedente, mantenendo un aumento del 3,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Continua il recupero degli oneri per compensare il mancato gettito derivante dallo ‘scudo’ attuato nella seconda metà del 2018, finalizzato a contrastare i decisi aumenti del costo della materia prima energia.

L’esame della dinamica delle componenti della bolletta elettrica delle imprese evidenzia che nel secondo trimestre 2019 la diminuzione del 10% rilevata in ottica congiunturale è da imputarsi esclusivamente al calo del 27,7% della spesa per la materia energia (composizione di una riduzione del 33,5% della componente energia e di un aumento del 18,2% del dispacciamento) mentre crescono del 5,2% gli oneri fiscali e parafiscali e rimane stabile la spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Come evidenziato nella nota dell’Autorità, sulla riduzione della spesa per energia influisce il calo delle quotazioni internazionali delle commodity energetiche, con la riduzione del prezzo del gas naturale, e l’assestamento del prezzo dei permessi di emissione della CO2.

L’aumento del 3,9% dell’Indice Confartigianato rilevato in ottica tendenziale è determinato dalla crescita del 9,7% degli Oneri fiscali e parafiscali a cui si associa un aumento dell’1,1% della spesa per il trasporto e la gestione del contatore mentre cala del 2% la spesa per la materia energia. A seguito di tali andamenti la quota della bolletta elettrica delle piccole imprese relativa oneri di sistema sale al massimo del 41,9%, a fronte del 35,5% di spesa per la materia energia (28,8% di componente energia e 6,5% di dispacciamento), del 16,4% di spesa per il trasporto e la gestione del contatore e del restante 6,4% di accisa.

La 18° edizione dell’Indice Confartigianato – qui il report completo – è analizzato dall’Ufficio Studi nella rubrica settimanale su QE- Quotidiano Energia.

 

 

 

Attese delle imprese sull’economia italiana

aprile 2016-aprile 2019, saldo destagionalizzato – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

 

Indice Confartigianato costo annualizzato energia elettrica di una Micro-piccola impresa (MPI) tipo

I trim. 2012-II trim. 2019. Valori in euro relativi al consumo annualizzato. Potenza impegnata 45 kW e consumo annuo 59 MWh – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e Istat

 

Incidenza di Spesa per la materia energia e Oneri fiscali e parafiscali su costo dell’energia elettrica per MPI tipo

IV tr. 2013-II tr. 2019. Incidenza % su costo annualizzato dell’energia elettrica. Potenza impegnata 45 kW e cons. 59 MWh/anno – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e Istat

Dinamica del costo annualizzato energia elettrica di una Micro-piccola impresa (MPI) tipo per componente

II trim. 2019. Var. % ed in euro su I tr. 2019 e su II tr. 2018. Consumo annualizzato. Potenza impegnata 45 kW e cons. 59 annuo MWh- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e Istat

Var. congiunturale assoluta della spesa per materia energia, trasporto e gestione contatore e oneri di sistema per MPI tipo

II trim. 2012-II trim. 2019. Var. in euro su tr. precedente-consumo annualizzato. Potenza impegnata 45 kW e cons. 59 MWh/anno – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e Istat

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