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Confartigianato Ceramica soddisfatta per i dazi antidumping Ue sulla ceramica cinese

Foto di KoolShooters da Pexels

L’Unione Europea ha adottato un dazio antidumping definitivo del 79% sulle importazioni di oggetti per la tavola e la cucina in ceramica e porcellana di origine cinese, a cui si aggiunge un dazio doganale ordinario del 12%, per un prelievo complessivo pari al 91%. La misura, contenuta nel Regolamento di Esecuzione UE 2026/274 emanato dalla Commissione europea il 5 febbraio 2026, rappresenta una svolta decisiva nella tutela del settore ceramico europeo. Il provvedimento modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1981 e fa seguito a un riesame in previsione della scadenza e a un riesame intermedio parziale condotti ai sensi del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Erika Liberati, Presidente di Confartigianato Ceramica, ha accolto con soddisfazione la decisione europea: “L’istituzione di un dazio antidumping definitivo così incisivo non è solo un atto tecnico, ma un atto di giustizia economica. Per troppo tempo le nostre imprese hanno dovuto fronteggiare una concorrenza sleale basata su pratiche di dumping che minacciavano la sopravvivenza stessa della nostra tradizione produttiva artigianale e industriale. Questo provvedimento, frutto di un attento riesame della Commissione Europea, riconosce il valore del nostro settore e garantisce finalmente condizioni di mercato eque. Un prelievo complessivo del 91% è un segnale forte: l’Europa protegge l’eccellenza, la qualità e il lavoro dei nostri maestri ceramisti. Continueremo a vigilare, insieme ai nostri uffici di Bruxelles, affinché le regole siano rispettate e il nostro saper fare sia tutelato in ogni sede”.

La Presidente Liberati ha inoltre sottolineato il significato profondo di questa decisione per il comparto artigiano: “Questa decisione dell’Unione Europea non è solo una vittoria numerica, ma un riconoscimento fondamentale per il valore del nostro artigianato artistico e produttivo. Per chi modella la materia con passione e competenza, la concorrenza sleale basata sul dumping non era solo un danno economico, ma un’offesa alla dignità del lavoro manuale e alla storia delle nostre botteghe. Con un prelievo complessivo del 91%, l’Europa lancia un messaggio chiaro: la qualità, la sicurezza dei materiali e l’identità culturale della nostra ceramica non possono essere svendute. Questo dazio è lo scudo necessario per permettere ai nostri maestri artigiani di continuare a innovare e tramandare un mestiere secolare, garantendo che il mercato premi il talento e la bellezza, e non chi gioca al ribasso sacrificando gli standard produttivi. Difendere le nostre tavole significa, da oggi, difendere il cuore pulsante del nostro territorio”. Confartigianato Ceramica rappresenta le imprese artigiane e le PMI del settore ceramico italiano, tutelando e valorizzando l’eccellenza produttiva, la tradizione artigianale e l’innovazione del comparto.

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