Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)
Confartigianato ha sottoscritto l’accordo tra le principali organizzazioni datoriali sulla rappresentanza e sulla contrattazione facendo prevalere il senso di responsabilità e la necessità di preservare, in una fase economica particolarmente complessa, la coesione del mondo imprenditoriale italiano. Lo ha affermato oggi il Presidente di Confartigianato Marco Granelli intervenendo a Focus Economia su Radio 24, condotto da Sebastiano Barisoni, sottolineando al tempo stesso la necessità di rafforzare alcuni aspetti dell’intesa, a partire da criteri più chiari e oggettivi per misurare la rappresentatività delle organizzazioni e da un contrasto più incisivo ai contratti collettivi multisettoriali.
Granelli ha segnalato la necessità di una definizione più puntuale dei criteri di rappresentatività, fondata su dati certi e omogenei relativi al numero delle imprese associate e a una reale presenza delle sedi associative sull’intero territorio nazionale. Inoltre, sollecita un intervento più deciso nei confronti dei contratti collettivi nazionali multisettoriali che, estendendosi a comparti differenti, rischiano di comprimere i livelli salariali, indebolire la qualità della contrattazione e favorire pratiche di concorrenza sleale.
Nel corso dell’intervista, Granelli ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà che stanno affrontando le micro e piccole imprese a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali internazionali. La crisi in Medio Oriente, ha spiegato, ha determinato un forte rallentamento delle esportazioni verso l’area: tra marzo e aprile 2026 l’export italiano è diminuito di 1,6 miliardi di euro (-33%), con un crollo del 63% verso i Paesi del Golfo. A questi effetti si aggiungono l’aumento dei costi energetici, il rincaro delle materie prime e condizioni di credito più onerose, che rischiano di frenare investimenti, innovazione e competitività delle PMI.
Granelli ha ricordato inoltre l’impatto dei dazi statunitensi, che nei primi otto mesi di applicazione hanno determinato una perdita di 1,3 miliardi di euro di esportazioni nei settori del Made in Italy a maggiore presenza di micro e piccole imprese, con particolare sofferenza per i comparti del mobile, dell’alimentare e delle bevande, della gioielleria e occhialeria, della moda e dei prodotti in metallo.
“Le piccole imprese stanno affrontando contemporaneamente shock geopolitici, rincari energetici, stretta creditizia e dazi commerciali”, ha concluso Granelli. “Per sostenere crescita, investimenti e occupazione servono mercati aperti, stabilità dei prezzi dell’energia, condizioni di accesso al credito adeguate e una maggiore diversificazione dei mercati di sbocco delle esportazioni”.
Riascolta l’intervista del Presidente di Confartigianato Marco Granelli a Radio24
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