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Filiera metano e gpl: al via nuova governance tra sicurezza, transizione e semplificazione

La filiera italiana dei carburanti gassosi  inaugura un modello di governance che unisce efficienza gestionale, standard tecnologici d’avanguardia e massima sicurezza per gli utenti. L’attuazione del Decreto del Ministero dell’Ambiente, n. 98 del 12 marzo 2026, e del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 24 luglio 2026 avvia una profonda fase di ammodernamento operativo e di semplificazione per l’intera categoria dell’autoriparazione.

Al centro del nuovo assetto c’è il Comitato Tecnico Consultivo nazionale, l’organo istituzionale nazionale chiamato a coordinare la transizione e a monitorare la sostenibilità economica e tecnica delle nuove procedure di riqualificazione delle bombole. Nel Comitato entra Claudio Piazza, delegato di Confartigianato Autoriparazione per il Settore GPL metano per autotrazione. 

La nomina riconosce l’impegno storico del sistema associativo sui temi dell’energia e della sostenibilità, anche mediante il presidio della tutela del tessuto artigiano nei tavoli istituzionali.

Il nuovo assetto vede una stretta sinergia tra la capogruppo Acquirente Unico S.p.A. – società pubblica che si occupa dell’approvvigionamento dell’energia elettrica destinata ai clienti domestici e alle piccole imprese che rientrano nei servizi regolati previsti dalla normativa – e la sua controllata operativa SFBM (Servizi Fondo Bombole Metano). Quest’ultima gestirà materialmente sul territorio i servizi di collaudo, i registri delle officine riconosciute e l’applicazione dei costi standard di riqualificazione dei serbatori, interfacciandosi con le evoluzioni tecniche del MIT per ridurre al minimo i tempi di fermo veicolo.

“L’istituzione del Comitato è la cabina di regia istituzionale che il settore attendeva,” dichiara Claudio Piazza. “Portiamo al tavolo le istanze degli installatori per valorizzare la storica semplificazione delle nuove norme: il fatto che per diverse procedure di visita e prova di serbatoi e bombole non sia più necessario recarsi in Motorizzazione Civile riduce i tempi d’attesa per i cittadini e riconosce la responsabilità tecnica delle nostre officine sul territorio”. “Come Confartigianato”, conclude Piazza, “vigileremo affinché l’ecosistema digitale di SFBM non appesantisca il lavoro degli artigiani. Lavoreremo per definire costi standard e tariffe eque, capaci di remunerare la nostra specializzazione, garantendo la stabilità economica necessaria a incentivare gli investimenti e il ricambio generazionale”.

 

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