Comunicati stampa
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Rinnovabili, gli installatori al Ministero dell’Ambiente: “Servono chiarimenti urgenti sul nuovo modello unico”

Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai chiedono al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di chiarire rapidamente come dovrà essere utilizzato il nuovo Modello Unico Parte III, previsto per le procedure relative agli impianti da fonti rinnovabili.

La richiesta nasce dalle numerose segnalazioni arrivate dalle imprese, che stanno incontrando dubbi e difficoltà nell’applicazione delle nuove regole. Il rischio, sottolineano le quattro Organizzazioni, è che una procedura pensata per semplificare finisca invece per creare nuovi adempimenti e responsabilità soprattutto per le imprese installatrici.

Tra i principali aspetti da chiarire ci sono “chi deve fare cosa”, quali responsabilità spettano all’installatore e al soggetto delegato, come gestire gli impianti già attivi e come comportarsi quando la piattaforma non funziona. Occorre inoltre fare chiarezza sui tempi per l’invio delle informazioni e sulle eventuali sanzioni.

Le Associazioni chiedono soprattutto di evitare di richiedere alle imprese dati che la Pubblica Amministrazione possiede già. Le informazioni disponibili presso GSE, gestori di rete, Terna e altre amministrazioni dovrebbero essere recuperate direttamente dai sistemi pubblici, senza imporre nuovi passaggi a cittadini e imprese.

“Una semplificazione deve essere tale anche per cittadini e imprese. Servono regole chiare, procedure concretamente applicabili e responsabilità ben definite”.

Confartigianato e le altre Confederazioni artigiane chiedono quindi al MASE indicazioni ufficiali e uguali per tutti in tempi rapidi, così da permettere alle imprese di lavorare con regole certe e accompagnare in modo efficace la digitalizzazione del settore delle energie rinnovabili.

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