Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni
Sabato 28 marzo alle ore 11.55 su Rai 1 appuntamento imperdibile con Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato. La nuova puntata è dedicata a Venezia, simbolo mondiale di saper fare artigiano e custode di tradizioni secolari.
Dalla suggestione storica evocata da Goethe, che nel 1786 descrisse la laguna come “un bosco d’alberi”, fino alle antiche corporazioni della Serenissima, il viaggio televisivo racconta come l’artigianato sia ancora oggi l’anima viva della città, fondamento identitario e motore culturale ed economico.
La puntata di Linea Verde Start propone così un viaggio tra calli, botteghe e fornaci, dove ogni gesto racconta secoli di storia. Venezia emerge come una città costruita e mantenuta grazie alle mani dei suoi artigiani: un organismo vivo in cui tradizione, innovazione e identità continuano a intrecciarsi.
Paolo Brandolisio, artigiano remer, incarna un mestiere rarissimo: realizza a mano forcole e remi su misura per ogni gondoliere. Il valore della sua attività sta nella personalizzazione estrema, nella conoscenza dei legni (noce, ciliegio) e nella capacità di creare strumenti che durano decenni. La sua bottega, attiva dal 1929, è un esempio di continuità storica e resistenza della tradizione.
Per Giovanni Da Ponte, maestro d’ascia, costruire barche significa “realizzare sogni”. I suoi taxi boat in legno, conosciuti nel mondo come Venice limousine, rappresentano eccellenza artigiana e riconoscibilità internazionale. Nonostante le difficoltà del settore, sottolinea un rinnovato interesse per la qualità e il valore del fatto a mano.
Stefano Nicolao, sarto costumista, unisce artigianato e arte. Il suo atelier conserva oltre 15.000 costumi e 200 pezzi antichi, patrimonio utilizzato da teatro e cinema. Il suo lavoro si distingue per ricerca storica, maestria tecnica e trasmissione del sapere, nel pieno spirito dellai bottega rinascimentale.
Simone Cenedese, maestro vetraio di Murano, rappresenta la tradizione del vetro dell’isola veneziana, tramandata da generazioni che trasforma una “palla infuocata” a 1400 gradi in opere d’arte. Il valore della sua attività risiede nella lavorazione interamente manuale, nell’innovazione tecnologica sostenibile e nella passione che trasforma la materia incandescente in oggetti unici.
Marco Dei Rossi, apprendista artigiano, testimonia l’importanza del passaggio generazionale: imparare “rubando con gli occhi” dal padre e dai maestri, mantenendo viva una tradizione che rischierebbe di scomparire.
Stefano Vianello, artigiano terrazziere restauratore, si occupa del restauro dei pavimenti alla veneziana. Il suo lavoro è fondamentale per la città: conservare il patrimonio storico senza scorciatoie, utilizzando tecniche e materiali originari. Un mestiere raro, portato avanti da poche famiglie, che unisce fatica, precisione e responsabilità culturale.
A sottolineare il valore di questo patrimonio è Siro Martin, presidente di Confartigianato Città Metropolitana di Venezia: l’artigianato “respira e vive la città ogni giorno”, affrontando condizioni uniche e complesse. Martin evidenzia come le imprese artigiane veneziane siano custodi di competenze indispensabili, capaci di mantenere e tramandare un patrimonio unico al mondo. Allo stesso tempo, riconosce una sfida: gli artigiani sono straordinari nel fare, ma devono migliorare nel raccontarsi, affinché Venezia diventi sempre più manifesto globale dell’eccellenza artigiana.
St.9 – Pt. 3 | Il 21 marzo Linea Verde Start a Caserta dove l’artigianato unisce tradizione e futuro

Sabato 21 marzo alle ore 11.55, su Rai1, Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato, ci porta alla scoperta di Caserta, un territorio dove storia, paesaggio e saperi artigiani si intrecciano da secoli.
La puntata racconta una terra in cui l’artigianato non è soltanto attività economica, ma identità culturale e motore di sviluppo, capace di unire tradizione e innovazione.
Dai vicoli dell’antico borgo di Casertavecchia, affacciato sui Monti Tifatini, fino alle comunità nate attorno alla maestosa Reggia di Caserta, emerge un tessuto produttivo fatto di laboratori, imprese familiari e mestieri tramandati di generazione in generazione. In questa provincia la manualità, la creatività e la cura del dettaglio continuano a rappresentare valori centrali: qualità che si riflettono nelle produzioni locali e nella capacità degli artigiani di innovare restando fedeli alle proprie radici.
Le storie narrate nel corso della puntata offrono uno spaccato autentico di questo patrimonio.
Nel complesso del Real Belvedere di San Leucio, Maria Assunta Giaquinto, artigiana della seta, ne racconta la preziosa tradizione che da oltre due secoli caratterizza il territorio. Nel suo laboratorio artigiano al femminile si realizzano pregiati tessuti e accessori con telai e matrici storiche, reinterpretati con creatività contemporanea. La sua esperienza testimonia come la produzione tessile leuciana sia ancora oggi un simbolo di qualità e di trasmissione dei saperi, grazie anche all’impegno nel coinvolgere nuove generazioni e studenti.
Il viaggio prosegue con la tradizione casearia che ha reso celebre il territorio nel mondo. Domenico La Vecchia, mastro casaro, e il figlio Benito raccontano la storia della loro famiglia legata alla produzione della Mozzarella di Bufala Campana. Una tradizione nata quasi per caso e diventata nel tempo una vera vocazione imprenditoriale, fondata sulla lavorazione manuale, sull’uso di latte freschissimo e su una ricetta tramandata dagli anni Sessanta. Per loro l’innovazione non significa cambiare metodo, ma difendere e valorizzare la qualità della tradizione.
Spazio anche all’arte della pizza con Vittorio Vespignani, artigiano pizzaiolo che interpreta questo piatto simbolo della cultura italiana come un equilibrio tra semplicità e ricerca. Per Vespignani l’impasto è una creazione da curare con pazienza, mentre la qualità finale nasce dalla scelta consapevole degli ingredienti del territorio e dal lavoro di squadra della sua brigata familiare. Il suo racconto evidenzia come anche un piatto popolare possa diventare espressione di alta artigianalità.
Dalla tradizione gastronomica si passa alla carpenteria metallica con Andrea Onofrio, artigiano del ferro che ha trasformato il piccolo garage del padre in un’azienda moderna e tecnologicamente avanzata, capace di operare anche a livello internazionale. Nonostante la crescita dell’impresa, Onofrio rivendica con orgoglio la propria identità artigiana: la stessa attenzione al dettaglio e alla manualità che caratterizzava gli inizi continua infatti a guidare ogni progetto.
A chiudere il racconto sono le riflessioni di Antonio D’Albore, presidente di Confartigianato Imprese Caserta, che sottolinea il ruolo fondamentale delle imprese artigiane per il territorio. Secondo D’Albora, l’artigianato rappresenta un presidio economico e sociale radicato nelle comunità, capace di creare lavoro, tramandare competenze e offrire ai giovani nuove opportunità professionali.
La puntata restituisce così l’immagine di una provincia in cui il lavoro artigiano continua a essere motore di sviluppo, custode di tradizioni e laboratorio di futuro.
Dopo la tappa campana, il viaggio di Linea Verde Start proseguirà sabato 28 marzo con una nuova puntata dedicata a Venezia, alla scoperta di altre storie di eccellenza artigiana e di tradizioni che continuano a vivere nel presente.
St.9 – Pt. 2 | Il 14 marzo Linea Verde Start a Lecce: l’anima artigiana del Salento protagonista su Rai 1
Sabato 14 marzo alle ore 11.55 su Rai 1 torna l’appuntamento con Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato. La nuova puntata accende i riflettori su Lecce e sul Salento, una terra sospesa tra due mari, Adriatico e Ionio, dove paesaggi straordinari e tradizioni secolari continuano a rinnovarsi grazie all’intelligenza, alla creatività e alla passione degli artigiani.
Il viaggio televisivo racconta un territorio che per secoli è stato porta del Mediterraneo e crocevia di civiltà – da Fenici e Greci fino a Bizantini e Aragonesi – una stratificazione culturale che ancora oggi vive nelle mani e nelle storie degli artigiani salentini.
Tra le testimonianze protagoniste della puntata c’è quella di Valentina Manta, maestra pastaia e seconda generazione del pastificio di famiglia. Nel suo laboratorio la tradizione della pasta salentina continua con metodi artigianali: lavorazioni lente, grani della tradizione e un sapere tramandato dal padre che oggi Valentina porta anche in eventi e fiere europee, trasformando la pasta in ambasciatrice del territorio.
Creatività e resilienza emergono anche nel lavoro di Marco Annesi, artigiano del legno che ha scelto di ridare vita agli ulivi colpiti dalla Xylella. Dai tronchi secolari realizza tavoli e complementi d’arredo unici, spesso combinando il legno con la resina. Ogni pezzo diventa un’opera d’arte che conserva la memoria del paesaggio salentino e trova mercato in tutto il mondo.
Nel piccolo laboratorio di famiglia lavorano invece i fratelli guidati da Giacomo Alfarano, artigiani restauratori di pianoforti. Qui strumenti provenienti da tutta Italia vengono riportati a nuova vita con interventi minuziosi e altamente specializzati. Tra i lavori più prestigiosi c’è anche il restauro del pianoforte appartenuto al celebre tenore Tito Schipa.
La tradizione delle feste popolari prende forma nel laboratorio di Torquato Parisi, maestro delle luminarie artistiche. Dal 1876 la sua famiglia “veste di luce” le piazze del Sud Italia con spettacolari architetture luminose. Oggi questa arte si rinnova anche grazie al figlio Andrea Parisi, giovane artigiano che rappresenta il passaggio generazionale e l’evoluzione contemporanea di una tradizione storica.
A sottolineare il legame tra artigianato e identità del territorio è il presidente di Confartigianato Imprese Lecce, Luigi Derniolo, che evidenzia come gusto, colori e tradizioni del Salento si riflettano nel lavoro degli artigiani: un patrimonio che continua a innovarsi senza perdere le radici.
Secondo Derniolo, oggi l’artigianato rappresenta anche una grande opportunità per i giovani: un modo per esprimere creatività e idee, portando i prodotti del territorio non solo nel proprio paese ma nel mondo.
Le prossime tappe del viaggio di Linea Verde Start
Il viaggio di Linea Verde Start proseguirà nelle prossime settimane con nuove tappe dedicate ai territori e alle imprese artigiane italiane:
- 21 marzo: puntata da Caserta
- 28 marzo: puntata da Venezia
Un itinerario che continua a raccontare l’Italia del saper fare, dove tradizione, innovazione e passione artigiana diventano il motore dello sviluppo locale.
St.9 – Pt. 1 | Il 7 marzo Linea Verde Start a Nuoro racconta l’orgoglio delle tradizioni artigiane

Sabato 7 marzo alle ore 12 su Rai 1 torna “Linea Verde Start”, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato.
La nuova puntata è dedicata a Nuoro e alla Barbagia, cuore autentico della Sardegna, simbolo di resilienza e autenticità, terra di paesaggi straordinari e tradizioni millenarie che continuano a vivere grazie all’intelligenza, alla manualità e alla passione dei suoi artigiani.
Un viaggio nel cuore della Barbagia
Linea Verde Start racconta una terra spesso poco narrata, dove dedizione, orgoglio e sapere antico diventano risorse strategiche per il domani.
Il racconto parte dalle origini del nome Barbagia – da “barbaro”, termine coniato dai Greci e poi utilizzato dai Romani per indicare i territori oltre il limes – per arrivare all’identità profonda dei barbaricini: arditi, orgogliosi, legati alla propria terra e alle proprie radici.
La puntata attraversa il Supramonte con la guida ambientale Filippo Bangoni, che descrive un paesaggio “lunare”, tra i più conservati del Mediterraneo, e scende nelle profondità della grotta di Ispinigoli con la guida Stefania Corrias, dove milioni di anni di storia insegnano il valore del tempo e della lentezza.
Se ogni luogo plasma il carattere dei suoi abitanti, la Barbagia restituisce uomini e donne forti, autentici, custodi di un sapere antico che oggi diventa leva per il futuro.
Franco Corrias – Il custode della scarpa del pastore
Franco Corrias, artigiano calzolaio pellettiere, racconta il valore di “Su Cosingius”, la scarpa tradizionale del pastore sardo, cucita rigorosamente a mano. Dal 1940, reinterpreta questa tradizione con la produzione e lavorazione a mano di calzature classiche e moderne, borse, accessori realizzati con pellami di pregio. La sua è una maestria tramandata dal suocero, segno di un sapere che passa di mano in mano.
Ivan Pira e Cristian Patrizio Pira – L’arte del coltello di Dorgali
A Dorgali, Ivan Pira porta avanti una tradizione documentata sin dai primi dell’Ottocento: il coltello barbaricino, utensile da lavoro diventato oggetto di culto.
Accanto a lui il figlio, Cristian Patrizio Pira, apprendista artigiano che rivendica con orgoglio una manualità totale: lama in acciaio temperato di alta qualità, manico in corno, lavorazione esclusivamente a mano.
Un esempio virtuoso di passaggio generazionale, dove tradizione e consapevolezza moderna convivono, attirando appassionati e collezionisti da tutto il mondo.
Graziella Carta – La tessitura sarulese, 5.000 anni di storia
Graziella Carta racconta la tessitura di Sarule, arte di origine neolittica tramandata da madre in figlia per millenni. Solo lana di pecora sarda, trasformata da materiale povero a simbolo di ricchezza culturale. Dai manufatti quotidiani alle creazioni contemporanee di design, ogni tessuto è uno storytelling di territorio, memoria e identità femminile.
Giovanni Nicola Pala – L’Aranzada, dolce della comunità
Giovanni Nicola Pala, artigiano pasticcere di Nuoro, custodisce il segreto dell’“Aranzada”: scorza d’arancia sarda candita nel miele locale e arricchita con mandorle.
Un dolce identitario che ribalta le regole – si usa la buccia e si dona il frutto – simbolo di condivisione e radicamento. Oggi esportato anche all’estero, mantiene intatta la sua anima artigianale.
Giusppe Pireddu, Presidente di Confartigianato Nuoro e Ogliastra
A sottolineare l’importanza del saper fare è Giuseppe Pireddu, Presidente di Confartigianato Nuoro e Ogliastra, che evidenzia come l’artigianato non sia solo complemento di pastorizia e agricoltura, ma motore economico e culturale del territorio. Tradizione e innovazione non sono in contrasto: le nuove tecnologie possono supportare, ma restano centrali le mani, l’intelligenza e la creatività dell’artigiano. Startup e giovani stanno raccogliendo il testimone, dimostrando che il futuro della Barbagia nasce dalla sua identità.
Appuntamento sabato 7 marzo alle ore 12 su Rai 1 per scoprire il volto più autentico della Sardegna attraverso la voce dei suoi artigiani.
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