Notizie
·

Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani

 

Una città abbracciata dall’acqua, un territorio modellato nei secoli dal fiume Mincio e una comunità che ha saputo trasformare le proprie radici in opportunità per il futuro. È Mantova la protagonista della nuova puntata di Linea Verde Start, il programma di Rai 1 realizzato in collaborazione esclusiva con Confartigianato, in onda sabato 31 ottobre alle ore 12, con la conduzione di Federico Quaranta.

Un viaggio alla scoperta di una città in cui paesaggio, storia e attività produttive si intrecciano da sempre, dando vita a un’identità inconfondibile. Dai laghi e dalle aree naturali del Mincio al patrimonio artistico dei Gonzaga, fino alle infrastrutture che collegano il territorio alle grandi rotte commerciali, la puntata racconta una Mantova capace di custodire la propria bellezza e, allo stesso tempo, di guardare avanti.

Al centro del racconto, le storie delle imprese associate a Confartigianato Mantova: esperienze diverse, accomunate dalla passione per il proprio lavoro, dalla cura dei dettagli e dalla capacità di coniugare tradizione, creatività e innovazione.

Come quella di Alessia Zanzarzi, artigiana del cicloturismo, che ha trasformato l’amore per il proprio territorio in una professione dedicata a farlo conoscere attraverso la bicicletta. Dopo aver lavorato in un settore diverso, ha scelto di tornare a contatto con i luoghi che ama e, da otto anni, accompagna i visitatori alla scoperta di Mantova e dei suoi dintorni, mettendo a disposizione la propria conoscenza del territorio, il servizio di guida e il noleggio delle biciclette.

Il suo lavoro consiste nel «cucire» itinerari su misura, costruiti in base alle esigenze e alle caratteristiche di famiglie, coppie e gruppi di amici. Partendo dal lago di Garda, è possibile raggiungere Mantova lungo la ciclabile del Mincio, ma anche allontanarsi dal percorso principale per esplorare le colline moreniche e i borghi del territorio, per poi rientrare sulla ciclabile e arrivare in città. Grazie a percorsi personalizzati e a un’app gratuita che permette di seguirli in autonomia, l’esperienza diventa accessibile e flessibile. Anche con una e-bike si possono affrontare distanze importanti, fino a circa 60 chilometri, scoprendo il paesaggio con i propri ritmi.

Alessia si definisce artigiana proprio perché il suo mestiere è quello di una sarta: non confeziona abiti, ma itinerari, modellati sulle aspettative di chi desidera esplorare il territorio. Un esempio di come la conoscenza locale, la creatività e l’attenzione alle persone possano trasformarsi in un’opportunità imprenditoriale capace di valorizzare il patrimonio naturale e culturale mantovano.

Tra le protagoniste c’è poi Alessandra Carra, mastro fornaio, che racconta una storia d’impresa familiare nata dalla passione per il pane e cresciuta nel tempo fino a raggiungere una rete di otto punti vendita. Insieme alle sorelle porta avanti un’attività in cui il sapere tramandato dalle generazioni precedenti si rinnova ogni giorno, tra ricerca di nuovi prodotti e specialità legate alla tradizione mantovana. Simbolo di questa storia è la torta delle rose, un lievitato che unisce gusto, memoria e cultura del territorio.

La sostenibilità è invece al centro dell’esperienza di Marco Donà, artigiano del riciclo, impegnato a restituire valore alla plastica attraverso processi che ne consentono il recupero e il riutilizzo. Il suo lavoro dimostra come la qualità artigiana possa contribuire concretamente all’economia circolare, trasformando un materiale destinato a diventare rifiuto in una nuova risorsa. Un’attività che richiede competenza, attenzione e consapevolezza del valore ambientale delle scelte produttive.

Accanto a lui, Anthony Montagnini, apprendista artigiano, testimonia il ruolo delle nuove generazioni nella continuità del saper fare. Il suo percorso racconta il valore dell’apprendimento sul campo, della condivisione delle competenze e del sentirsi parte di una squadra, in un’impresa in cui il lavoro artigiano assume anche una precisa responsabilità sociale e ambientale.

La creatività incontra la manualità nell’esperienza di Marta Benet Morera, artista della ceramica, originaria di Valencia e arrivata a Mantova per amore. La sua ricerca unisce ceramica e tessile, dando forma a oggetti d’uso quotidiano e opere artistiche attraverso lavorazioni sperimentali e composizioni originali. Vincitrice del riconoscimento di Maestro di Eccellenza nella categoria Maestro Emergente, Marta racconta anche il valore del sostegno associativo nel percorso di crescita di una giovane professionista.

A offrire una visione d’insieme sul presente e sul futuro del comparto è Lorenzo Capelli, Presidente di Confartigianato Mantova. La sua testimonianza mette in luce la capacità dell’artigianato locale di mantenere salde le proprie radici, aprendosi alle nuove tecnologie e ai cambiamenti del mercato. Una sfida che passa anche dalla formazione, dal dialogo con le scuole e le università e dalla collaborazione tra imprese, associazioni e istituzioni, per offrire ai giovani nuove opportunità professionali e favorire il ricambio generazionale.

L’appuntamento è per sabato 31 ottobre alle ore 12 su Rai 1, con Federico Quaranta, per scoprire una Mantova in cui l’acqua racconta il passato, l’artigianato costruisce il presente e le nuove generazioni aprono la strada al futuro.

 


St.9 – Pt. 7 | Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro

 Dal porto di Ancona alle bellezze del Monte Conero, dalle botteghe orafe ai laboratori di falegnameria e progettazione di arredi su misura, fino alla filiera del grano e all’arte della pasticceria: la nuova puntata di Linea Verde Start, il programma di Rai 1 realizzato in collaborazione esclusiva con Confartigianato e condotto da Federico Quaranta, racconta un territorio in cui il saper fare artigiano è parte integrante dell’identità, della cultura e della vitalità economica delle comunità.

L’appuntamento è per sabato 24 ottobre alle ore 12 su Rai 1, con un viaggio che attraversa Ancona e il suo entroterra, mettendo al centro le persone, le imprese e le competenze che custodiscono le tradizioni e le rinnovano, guardando al futuro.

Ancona è città portuale, da secoli legata all’Adriatico e agli scambi commerciali. Ma la sua identità più profonda si comprende soltanto allargando lo sguardo alle colline, ai paesi e alle attività produttive dell’entroterra. È da questo legame tra mare e terra che prende forma il racconto di Linea Verde Start: un itinerario tra paesaggi, storia e lavoro, alla scoperta di un artigianato capace di coniugare radici solide, creatività e innovazione.

Il percorso parte dal mare e dal Parco del Conero, con le sue falesie, le spiagge e la macchia mediterranea, per poi entrare nelle botteghe e nelle imprese dove ogni giorno si costruisce valore. Qui il patrimonio naturale e culturale incontra quello del lavoro, attraverso esperienze che dimostrano come la qualità artigiana sia anche un modo di interpretare e vivere il territorio.

Tra i protagonisti della puntata c’è Melania Melani, artigiana orafa, che racconta una storia familiare iniziata nel 1937, tra orologeria, gioielleria e lavorazioni artigianali. Una tradizione tramandata attraverso più generazioni, nella quale la manualità si affianca all’evoluzione tecnologica e alla ricerca creativa. Disegno, progettazione e competenza tecnica si intrecciano in un mestiere che continua a rinnovarsi, mantenendo un rapporto di fiducia con una clientela costruita nel tempo. Un esempio di come l’artigianato sappia essere, insieme, arte e impresa.

Tradizione e innovazione sono anche le coordinate dell’esperienza di Lorenzo Negozi, artigiano e interior designer, che ha dato vita a una nuova realtà dedicata all’arredamento su misura, forte di una storia familiare di cinque generazioni nel settore. Cucine, librerie, armadi e soluzioni per la casa nascono dall’incontro tra conoscenza artigianale, progettazione e tecnologie innovative. La sua testimonianza affronta anche le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel mondo del design e della progettazione, sottolineando quanto sia importante conservare il valore delle competenze e trasmetterle alle generazioni future.

Dalla progettazione alla materia prima, il viaggio prosegue con Pina Grottini, artigiana del grano, che racconta una storia d’impresa nata nel 1950 da un piccolo mulino a pietra e cresciuta fino a diventare una cooperativa specializzata nel grano duro italiano. Una filiera che unisce agricoltori, trasformazione e territorio, fondata sulla qualità della materia prima e sulla collaborazione con chi coltiva la terra. Il racconto mette in luce il valore di un sistema produttivo che conserva il legame con le proprie origini e contribuisce a sostenere il mondo agricolo, favorendo la continuità di un patrimonio di conoscenze e relazioni.

Il futuro di questa storia d’impresa passa anche dalle nuove generazioni. Sofia Papa e Corrado Papa, apprendisti artigiani, testimoniano il valore del ricambio generazionale e la possibilità di coniugare la sapienza dei mestieri con nuovi linguaggi, competenze e strumenti. Sofia racconta il contributo delle nuove generazioni alla comunicazione e al marketing dell’impresa, mentre Corrado mette in evidenza l’importanza dell’apprendimento quotidiano, del confronto con chi ha più esperienza e della capacità di introdurre innovazione senza perdere il legame con la tradizione. Il loro percorso dimostra come la trasmissione del sapere artigiano non sia una semplice eredità, ma un processo vivo, che si rinnova attraverso il lavoro e la formazione.

Creatività, autonomia e capacità imprenditoriale sono al centro della storia di Laura Martini, artigiana pasticcera, che ha scelto di trasformare la propria passione in un mestiere, mettendo a frutto anche la formazione in economia e finanza. La sua esperienza racconta una professione nella quale la qualità del prodotto deve convivere con la gestione dell’impresa, l’attenzione ai costi, le esigenze del mercato e i nuovi strumenti di comunicazione. Un percorso costruito attraverso curiosità, sperimentazione ed esperienza, che restituisce l’immagine di un’artigiana capace di unire creatività e concretezza.

A completare il racconto è Graziano Sabbatini, presidente di Confartigianato Ancona – Pesaro Urbino, che offre una riflessione sul ruolo dell’artigianato nella costruzione dell’identità marchigiana e nella tenuta economica e sociale delle comunità. Le imprese artigiane, sottolinea Sabbatini, non sono soltanto luoghi di produzione, ma autentici presìdi culturali e punti di riferimento per la vita dei paesi. Custodiscono competenze, generano relazioni, alimentano il senso di appartenenza e contribuiscono alla resilienza dei territori. Da qui l’importanza di avvicinare i giovani ai mestieri artigiani, promuovendo il dialogo con le scuole e con il mondo della formazione. Il ricambio generazionale rappresenta infatti una sfida decisiva per garantire continuità alle imprese e mantenere vivo un patrimonio di conoscenze che costituisce uno dei tratti distintivi del sistema produttivo italiano.

La puntata si conclude con uno sguardo su Ancona e sul belvedere del Passetto, dopo un cammino che ha attraversato la costa e l’entroterra, incontrando donne e uomini accomunati dall’orgoglio per il proprio lavoro e dall’amore per la propria terra.

È questo il messaggio di Linea Verde Start: l’artigianato non è soltanto un mestiere, ma un patrimonio di identità, competenze e relazioni, capace di custodire la tradizione e trasformarla in futuro.

Un viaggio nelle Marche che racconta il valore del saper fare, la forza delle imprese e la determinazione di chi sceglie di restare, innovare e tramandare, contribuendo ogni giorno a costruire il futuro del territorio.

Rivedi la puntata


St.9 – Pt. 6 | Il 17 ottobre Linea Verde Start a Cuneo, dove l’intelligenza artigiana unisce memoria e innovazione

Ai piedi delle Alpi Occidentali, tra montagne, valli, colline e pianure, l’artigianato diventa la chiave per raccontare l’identità di un territorio e il suo sguardo sul futuro. È questo il filo conduttore della puntata di Linea Verde Start dedicata alla provincia di Cuneo, in onda sabato 17 ottobre alle ore 12 su Rai 1, condotta da Federico Quaranta. Il programma, realizzato in collaborazione esclusiva con Confartigianato, accompagna il pubblico alla scoperta di un Piemonte in cui il saper fare custodisce la memoria dei luoghi e si rinnova grazie alla creatività, alla tecnologia e alle nuove generazioni.

Al centro della puntata, le testimonianze degli imprenditori e degli artigiani associati a Confartigianato Imprese Cuneo, interpreti di un patrimonio produttivo che continua a generare valore per le comunità locali.

A Carrù, Albino Rocca, artigiano delle macchine agricole, racconta l’evoluzione del lavoro nei campi e di un’impresa nata dalla necessità di adattare e costruire attrezzature per l’agricoltura. Dalle prime riparazioni nella casa paterna alla progettazione e realizzazione di mezzi specializzati, la sua storia testimonia la capacità artigiana di trasformare l’esperienza e l’ingegno in soluzioni concrete. Un percorso che ha portato anche a innovare il settore attraverso l’adattamento dei quad alle esigenze agricole, dimostrando come un’intuizione possa aprire nuove strade.

A Roccaforte Mondovì, Luca Cortese, artigiano maniscalco, mostra un mestiere nel quale la competenza tecnica si accompagna a una profonda relazione con i cavalli. Dalla cura dello zoccolo alla lavorazione del ferro nella forgia, ogni intervento richiede esperienza, sensibilità e attenzione al benessere dell’animale. Un lavoro che non può prescindere dalla manualità e dalla conoscenza maturata sul campo e che trova nella passione personale la sua prima ragion d’essere.

La cucina diventa invece il racconto dei sapori e delle materie prime del territorio con Ezio Damiano, cuoco a Cuneo. Protagonisti della sua preparazione sono i tajarin al Castelmagno e pepe, un piatto che unisce la tradizione gastronomica della Valle Grana, il formaggio simbolo di queste montagne e le farine biologiche dei mulini locali. Una ricetta che valorizza le produzioni del territorio e dimostra come anche la cucina artigiana sappia trasformare ingredienti autentici in un’esperienza capace di raccontare un’identità.

A Mondovì, Giovanni Rovea, artigiano della ceramica, accompagna Federico Quaranta alla scoperta di una tradizione che affonda le radici nell’Ottocento. Attraverso la storia della ceramica monregalese, dalle antiche manifatture alla scelta di puntare sulla qualità e sulla produzione artigianale, emerge il valore di una conoscenza tramandata nel tempo. La sua testimonianza mette in luce anche le difficoltà di un mestiere che richiede passione e dedizione, insieme alla necessità di mantenere viva una tradizione che rischia di rimanere affidata a un numero sempre più ridotto di artigiani.

Sempre a Mondovì, Amilcare Gallo, artigiano delle campane e degli orologi, apre le porte di una vera e propria fabbrica del tempo. La sua attività unisce competenze meccaniche, tecnologie elettroniche e lavorazioni legate a una tradizione secolare. Se gli orologi da campanile si sono evoluti grazie alla meccanizzazione e ai sistemi di controllo, la costruzione delle campane continua a seguire procedimenti antichi, nei quali la conoscenza dei materiali e l’esperienza artigiana restano fondamentali. La sua storia racconta anche il passaggio generazionale, con il figlio già coinvolto nell’attività.

Proprio il futuro dei mestieri artigiani trova una voce significativa nella testimonianza di Paolo Da Rin Zanco, apprendista impegnato nell’attività legata alle campane e agli orologi. Per i giovani, la tradizione non è un patrimonio immobile, ma una base dalla quale partire per sperimentare, introdurre novità e contribuire alla continuità delle imprese. Le radici diventano così il punto di partenza per costruire nuovi rami, capaci di dare linfa a competenze antiche.

A completare il percorso è Daniela Laura Balestra, Presidente di Confartigianato Imprese Cuneo, che riflette sul rapporto tra intelligenza artigiana e innovazione tecnologica, sul valore dei giovani e sul ruolo delle imprese nella vitalità dei territori. La tecnologia rappresenta una risorsa fondamentale, ma è la sensibilità umana a rendere un prodotto unico: una capacità che nasce dall’esperienza, dalla creatività e dalla relazione con le persone e con la comunità. Per questo, sottolinea Balestra, è importante raccontare alle nuove generazioni un artigianato capace di unire manualità e innovazione, tradizione e nuovi mercati, creatività e strumenti tecnologici.

Rivedi la puntata


St.9 – Pt. 5 | Il 10 ottobre Perugia protagonista a Linea Verde Start con storia e futuro dell’artigianato

 Sabato 10 ottobre alle ore 12 su Rai 1 torna “Linea Verde Start”, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato.

La nuova puntata è dedicata a Perugia dove gli artigiani hanno contribuito nei secoli a costruire un’identità ricca e stratificata. Dalle testimonianze etrusche e romane alle botteghe medievali, fino alle realtà produttive contemporanee, il capoluogo umbro mostra come la cultura del fare continui a rappresentare una componente essenziale della sua identità.

Protagoniste del racconto sono le storie di Carlo Gialletti e suo figlio Gabriele con le ceramiche artistiche a Deruta; di Tommaso, Leonardo e Francesco, a Marsciano di Perugia, impegnati nella stampa 3D; di Gelsi Costumi d’Arte, a Gualdo Tadino, realtà specializzata nella realizzazione di costumi storici, teatrali e cinematografici; di Giordano Mangano alla guida della cioccolateria perugina Augusta Perusia.

Quattro esperienze differenti, ma accomunate dalla capacità di trasformare conoscenza, creatività e manualità in prodotti e competenze.

Nel racconto di Cioccolato Augusta Perusia emerge il valore della materia prima, della ricerca e della trasmissione del sapere, con una giovane cioccolatiera di 22 anni che testimonia come passione, precisione e disciplina possano diventare il fondamento di un mestiere. La tradizione si rinnova anche attraverso il recupero di antiche ricette, riportando alla luce sapori e tecniche del passato.

Con Carlo Gialletti e suo figlio Gabriele, la puntata entra nel mondo della ceramica artistica, una tradizione profondamente radicata in Umbria, dove l’argilla diventa arte attraverso il lavoro delle mani. Una sapienza antica che a Deruta non viene semplicemente conservata, ma continuamente reinterpretata per incontrare nuovi mercati e nuove generazioni, anche attraverso il passaggio generazionale.

L’innovazione è invece protagonista nella storia di Francesco, Tommaso, Leonardo e della stampa 3D. Tre giovani artigiani che hanno trasformato un’idea nata dalla sperimentazione in un’attività capace di unire progettazione, tecnologia e creatività. «Il cuore dell’artigianato sta nelle idee», raccontano, sottolineando come la stampa 3D possa rappresentare il ponte tra il mondo delle idee e quello degli oggetti. Un esempio di come l’artigianato contemporaneo possa essere altamente tecnologico e rivolto anche ai mercati internazionali.

La creatività artigiana trova poi espressione d’eccellenza nei costumi di Gelsi Costumi d’Arte, dove la sartoria diventa ricerca storica e capacità manifatturiera. Dai cortei storici alle rievocazioni, fino ai set cinematografici e televisivi, ogni costume nasce dallo studio di dipinti, documenti e fonti storiche e viene realizzato curando ogni dettaglio, dagli abiti agli accessori.

A raccontare il significato più ampio di queste esperienze è il Presidente di Confartigianato Perugia, Giorgio Buini, che sottolinea il valore dell’artigianato come elemento fondamentale dell’identità e dell’economia del territorio: «L’Umbria, da sempre, è una delle regioni più legate alle sue tradizioni. Dobbiamo credere nel futuro degli artigiani. Ormai c’è una generazione nuova, di giovani. Ormai i nostri artigiani non sono più quelli di una volta con la tuta e, se hanno la tuta, hanno anche la laurea».

Il Presidente Buini richiama anche il ruolo della rappresentanza e della capacità di fare comunità: «Un artigiano non riesce a imporsi, ma mille artigiani contano più della più grossa industria che esiste in Umbria».

È proprio questo il messaggio che emerge dal viaggio di Linea Verde Start: l’artigianato non è soltanto memoria e tradizione, ma anche innovazione, tecnologia, formazione e capacità di guardare al futuro. Un patrimonio fatto di persone, competenze e imprese che continuano a trasformare la cultura del territorio in valore.

Le prossime tappe del viaggio di Linea Verde Start:

  •  sabato 17 ottobre – Cuneo
  • sabato 24 ottobre – Ancona 
  • sabato 31 ottobre – Mantova

Rivedi la puntata


St.9 – Pt. 4 | Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni

Sabato 28 marzo alle ore 11.55 su Rai 1 appuntamento imperdibile con Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato. La nuova puntata è dedicata a Venezia, simbolo mondiale di saper fare artigiano e custode di tradizioni secolari.

Dalla suggestione storica evocata da Goethe, che nel 1786 descrisse la laguna come “un bosco d’alberi”, fino alle antiche corporazioni della Serenissima, il viaggio televisivo racconta come l’artigianato sia ancora oggi l’anima viva della città, fondamento identitario e motore culturale ed economico.

La puntata di Linea Verde Start propone così un viaggio tra calli, botteghe e fornaci, dove ogni gesto racconta secoli di storia. Venezia emerge come una città costruita e mantenuta grazie alle mani dei suoi artigiani: un organismo vivo in cui tradizione, innovazione e identità continuano a intrecciarsi.

Paolo Brandolisio, artigiano remer, incarna un mestiere rarissimo: realizza a mano forcole e remi su misura per ogni gondoliere. Il valore della sua attività sta nella personalizzazione estrema, nella conoscenza dei legni (noce, ciliegio) e nella capacità di creare strumenti che durano decenni. La sua bottega, attiva dal 1929, è un esempio di continuità storica e resistenza della tradizione.

Per Giovanni Da Ponte, maestro d’ascia, costruire barche significa “realizzare sogni”. I suoi taxi boat in legno, conosciuti nel mondo come Venice limousine, rappresentano eccellenza artigiana e riconoscibilità internazionale. Nonostante le difficoltà del settore, sottolinea un rinnovato interesse per la qualità e il valore del fatto a mano.

Stefano Nicolao, sarto costumista, unisce artigianato e arte. Il suo atelier conserva oltre 15.000 costumi e 200 pezzi antichi, patrimonio utilizzato da teatro e cinema. Il suo lavoro si distingue per ricerca storica, maestria tecnica e trasmissione del sapere, nel pieno spirito dellai bottega rinascimentale.

Simone Cenedese, maestro vetraio di Murano, rappresenta la tradizione del vetro dell’isola veneziana, tramandata da generazioni che trasforma una “palla infuocata” a 1400 gradi in opere d’arte. Il valore della sua attività risiede nella lavorazione interamente manuale, nell’innovazione tecnologica sostenibile e nella passione che trasforma la materia incandescente in oggetti unici.

Marco Dei Rossi, apprendista artigiano, testimonia l’importanza del passaggio generazionale: imparare “rubando con gli occhi” dal padre e dai maestri, mantenendo viva una tradizione che rischierebbe di scomparire.

Stefano Vianello, artigiano terrazziere restauratore, si occupa del restauro dei pavimenti alla veneziana. Il suo lavoro è fondamentale per la città: conservare il patrimonio storico senza scorciatoie, utilizzando tecniche e materiali originari. Un mestiere raro, portato avanti da poche famiglie, che unisce fatica, precisione e responsabilità culturale.

A sottolineare il valore di questo patrimonio è Siro Martin, presidente di Confartigianato Città Metropolitana di Venezia: l’artigianato “respira e vive la città ogni giorno”, affrontando condizioni uniche e complesse. Martin evidenzia come le imprese artigiane veneziane siano custodi di competenze indispensabili, capaci di mantenere e tramandare un patrimonio unico al mondo. Allo stesso tempo, riconosce una sfida: gli artigiani sono straordinari nel fare, ma devono migliorare nel raccontarsi, affinché Venezia diventi sempre più manifesto globale dell’eccellenza artigiana.

Rivedi la puntata


St.9 – Pt. 3 | Il 21 marzo Linea Verde Start a Caserta dove l’artigianato unisce tradizione e futuro

Sabato 21 marzo alle ore 11.55, su Rai1, Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato, ci porta alla scoperta di Caserta, un territorio dove storia, paesaggio e saperi artigiani si intrecciano da secoli.

La puntata racconta una terra in cui l’artigianato non è soltanto attività economica, ma identità culturale e motore di sviluppo, capace di unire tradizione e innovazione.

Dai vicoli dell’antico borgo di Casertavecchia, affacciato sui Monti Tifatini, fino alle comunità nate attorno alla maestosa Reggia di Caserta, emerge un tessuto produttivo fatto di laboratori, imprese familiari e mestieri tramandati di generazione in generazione. In questa provincia la manualità, la creatività e la cura del dettaglio continuano a rappresentare valori centrali: qualità che si riflettono nelle produzioni locali e nella capacità degli artigiani di innovare restando fedeli alle proprie radici.

Le storie narrate  nel corso della puntata offrono uno spaccato autentico di questo patrimonio.

Nel complesso del Real Belvedere di San Leucio, Maria Assunta Giaquinto, artigiana della seta, ne racconta la preziosa tradizione che da oltre due secoli caratterizza il territorio. Nel suo laboratorio  artigiano al femminile si realizzano pregiati tessuti e accessori con telai e matrici storiche, reinterpretati con creatività contemporanea. La sua esperienza testimonia come la produzione tessile leuciana sia ancora oggi un simbolo di qualità e di trasmissione dei saperi, grazie anche all’impegno nel coinvolgere nuove generazioni e studenti.

Il viaggio prosegue con la tradizione casearia che ha reso celebre il territorio nel mondo. Domenico La Vecchia, mastro casaro, e il figlio Benito raccontano la storia della loro famiglia legata alla produzione della Mozzarella di Bufala Campana. Una tradizione nata quasi per caso e diventata nel tempo una vera vocazione imprenditoriale, fondata sulla lavorazione manuale, sull’uso di latte freschissimo e su una ricetta tramandata dagli anni Sessanta. Per loro l’innovazione non significa cambiare metodo, ma difendere e valorizzare la qualità della tradizione.

Spazio anche all’arte della pizza con Vittorio Vespignani, artigiano pizzaiolo che interpreta questo piatto simbolo della cultura italiana come un equilibrio tra semplicità e ricerca. Per Vespignani l’impasto è una creazione da curare con pazienza, mentre la qualità finale nasce dalla scelta consapevole degli ingredienti del territorio e dal lavoro di squadra della sua brigata familiare. Il suo racconto evidenzia come anche un piatto popolare possa diventare espressione di alta artigianalità.

Dalla tradizione gastronomica si passa alla carpenteria metallica con Andrea Onofrio, artigiano del ferro che ha trasformato il piccolo garage del padre in un’azienda moderna e tecnologicamente avanzata, capace di operare anche a livello internazionale. Nonostante la crescita dell’impresa, Onofrio rivendica con orgoglio la propria identità artigiana: la stessa attenzione al dettaglio e alla manualità che caratterizzava gli inizi continua infatti a guidare ogni progetto.

A chiudere il racconto sono le riflessioni di Antonio D’Albore, presidente di Confartigianato Imprese Caserta, che sottolinea il ruolo fondamentale delle imprese artigiane per il territorio. Secondo D’Albora, l’artigianato rappresenta un presidio economico e sociale radicato nelle comunità, capace di creare lavoro, tramandare competenze e offrire ai giovani nuove opportunità professionali.

La puntata restituisce così l’immagine di una provincia in cui il lavoro artigiano continua a essere motore di sviluppo, custode di tradizioni e laboratorio di futuro.

Dopo la tappa campana, il viaggio di Linea Verde Start proseguirà sabato 28 marzo con una nuova puntata dedicata a Venezia, alla scoperta di altre storie di eccellenza artigiana e di tradizioni che continuano a vivere nel presente. 

Rivedi la puntata


St.9 – Pt. 2 | Il 14 marzo Linea Verde Start a Lecce: l’anima artigiana del Salento protagonista su Rai 1

Sabato 14 marzo alle ore 11.55 su Rai 1 torna l’appuntamento con Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato. La nuova puntata accende i riflettori su Lecce e sul Salento, una terra sospesa tra due mari, Adriatico e Ionio, dove paesaggi straordinari e tradizioni secolari continuano a rinnovarsi grazie all’intelligenza, alla creatività e alla passione degli artigiani.

Il viaggio televisivo racconta un territorio che per secoli è stato porta del Mediterraneo e crocevia di civiltà – da Fenici e Greci fino a Bizantini e Aragonesi – una stratificazione culturale che ancora oggi vive nelle mani e nelle storie degli artigiani salentini.

Tra le testimonianze protagoniste della puntata c’è quella di Valentina Manta, maestra pastaia  e seconda generazione del pastificio di famiglia. Nel suo laboratorio la tradizione della pasta salentina continua con metodi artigianali: lavorazioni lente, grani della tradizione e un sapere tramandato dal padre che oggi Valentina porta anche in eventi e fiere europee, trasformando la pasta in ambasciatrice del territorio.

Creatività e resilienza emergono anche nel lavoro di Marco Annesi, artigiano del legno che ha scelto di ridare vita agli ulivi colpiti dalla Xylella. Dai tronchi secolari realizza tavoli e complementi d’arredo unici, spesso combinando il legno con la resina. Ogni pezzo diventa un’opera d’arte che conserva la memoria del paesaggio salentino e trova mercato in tutto il mondo.

Nel piccolo laboratorio di famiglia lavorano invece i fratelli guidati da Giacomo Alfarano, artigiani restauratori di pianoforti. Qui strumenti provenienti da tutta Italia vengono riportati a nuova vita con interventi minuziosi e altamente specializzati. Tra i lavori più prestigiosi c’è anche il restauro del pianoforte appartenuto al celebre tenore Tito Schipa.

La tradizione delle feste popolari prende forma nel laboratorio di Torquato Parisi, maestro delle luminarie artistiche. Dal 1876 la sua famiglia “veste di luce” le piazze del Sud Italia con spettacolari architetture luminose. Oggi questa arte si rinnova anche grazie al figlio Andrea Parisi, giovane artigiano che rappresenta il passaggio generazionale e l’evoluzione contemporanea di una tradizione storica.

A sottolineare il legame tra artigianato e identità del territorio è il presidente di Confartigianato Imprese Lecce, Luigi Derniolo, che evidenzia come gusto, colori e tradizioni del Salento si riflettano nel lavoro degli artigiani: un patrimonio che continua a innovarsi senza perdere le radici.

Secondo Derniolo, oggi l’artigianato rappresenta anche una grande opportunità per i giovani: un modo per esprimere creatività e idee, portando i prodotti del territorio non solo nel proprio paese ma nel mondo.

Rivedi la puntata


Le prossime tappe del viaggio di Linea Verde Start

Il viaggio di Linea Verde Start proseguirà nelle prossime settimane con nuove tappe dedicate ai territori e alle imprese artigiane italiane:

  • 21 marzo: puntata da Caserta
  • 28 marzo: puntata da Venezia

Un itinerario che continua a raccontare l’Italia del saper fare, dove tradizione, innovazione e passione artigiana diventano il motore dello sviluppo locale.  


St.9 – Pt. 1 | Il 7 marzo Linea Verde Start a Nuoro racconta l’orgoglio delle tradizioni artigiane

Sabato 7 marzo alle ore 12 su Rai 1 torna “Linea Verde Start”, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato.

La nuova puntata è dedicata a Nuoro e alla Barbagia, cuore autentico della Sardegna, simbolo di resilienza e autenticità, terra di paesaggi straordinari e tradizioni millenarie che continuano a vivere grazie all’intelligenza, alla manualità e alla passione dei suoi artigiani.

Un viaggio nel cuore della Barbagia

Linea Verde Start  racconta una terra spesso poco narrata, dove dedizione, orgoglio e sapere antico diventano risorse strategiche per il domani.

Il racconto parte dalle origini del nome Barbagia – da “barbaro”, termine coniato dai Greci e poi utilizzato dai Romani per indicare i territori oltre il limes – per arrivare all’identità profonda dei barbaricini: arditi, orgogliosi, legati alla propria terra e alle proprie radici.

La puntata attraversa il Supramonte con la guida ambientale Filippo Bangoni, che descrive un paesaggio “lunare”, tra i più conservati del Mediterraneo, e scende nelle profondità della grotta di Ispinigoli con la guida Stefania Corrias, dove milioni di anni di storia insegnano il valore del tempo e della lentezza.

Se ogni luogo plasma il carattere dei suoi abitanti, la Barbagia restituisce uomini e donne forti, autentici, custodi di un sapere antico che oggi diventa leva per il futuro.

Franco Corrias – Il custode della scarpa del pastore

Franco Corrias, artigiano calzolaio pellettiere, racconta il valore di “Su Cosingius”, la scarpa tradizionale del pastore sardo, cucita rigorosamente a mano. Dal 1940, reinterpreta questa tradizione con la produzione e lavorazione a mano di calzature classiche e moderne, borse, accessori realizzati con pellami di pregio. La sua è una maestria tramandata dal suocero, segno di un sapere che passa di mano in mano.

Ivan Pira e Cristian Patrizio Pira – L’arte del coltello di Dorgali

A Dorgali, Ivan Pira porta avanti una tradizione documentata sin dai primi dell’Ottocento: il coltello barbaricino, utensile da lavoro diventato oggetto di culto.
Accanto a lui il figlio, Cristian Patrizio Pira, apprendista artigiano che rivendica con orgoglio una manualità totale: lama in acciaio temperato di alta qualità, manico in corno, lavorazione esclusivamente a mano.

Un esempio virtuoso di passaggio generazionale, dove tradizione e consapevolezza moderna convivono, attirando appassionati e collezionisti da tutto il mondo.

Graziella Carta – La tessitura sarulese, 5.000 anni di storia

Graziella Carta racconta la tessitura di Sarule, arte di origine neolittica tramandata da madre in figlia per millenni. Solo lana di pecora sarda, trasformata da materiale povero a simbolo di ricchezza culturale. Dai manufatti quotidiani alle creazioni contemporanee di design, ogni tessuto è uno storytelling di territorio, memoria e identità femminile.

Giovanni Nicola Pala – L’Aranzada, dolce della comunità

Giovanni Nicola Pala, artigiano pasticcere di Nuoro, custodisce il segreto dell’“Aranzada”: scorza d’arancia sarda candita nel miele locale e arricchita con mandorle.
Un dolce identitario che ribalta le regole – si usa la buccia e si dona il frutto – simbolo di condivisione e radicamento. Oggi esportato anche all’estero, mantiene intatta la sua anima artigianale.

Giusppe Pireddu, Presidente di Confartigianato Nuoro e Ogliastra

A sottolineare l’importanza del saper fare è Giuseppe Pireddu, Presidente di Confartigianato Nuoro e Ogliastra, che evidenzia come l’artigianato non sia solo complemento di pastorizia e agricoltura, ma motore economico e culturale del territorio. Tradizione e innovazione non sono in contrasto: le nuove tecnologie possono supportare, ma restano centrali le mani, l’intelligenza e la creatività dell’artigiano. Startup e giovani stanno raccogliendo il testimone, dimostrando che il futuro della Barbagia nasce dalla sua identità.

Appuntamento sabato 7 marzo alle ore 12 su Rai 1 per scoprire il volto più autentico della Sardegna attraverso la voce dei suoi artigiani.

Rivedi la puntata


Guarda la stagione 2025-2
Guarda la stagione 2025-1
Guarda la stagione 2023/2024
Guarda la stagione 2022/2023
Guarda la stagione 2022
Guarda la stagione 2021

rss