Protocollo di legalità, Como fa da apripista: da Confartigianato controlli antimafia e verifiche gratuite per le imprese
In un contesto economico in cui la fiducia, la trasparenza e la tutela del mercato legale sono diventate leve imprescindibili di sviluppo, Confartigianato Imprese Como conquista un primato d’eccellenza: è la prima realtà della Lombardia a rendere operativo il Protocollo di legalità firmato lo scorso novembre tra il Ministero dell’Interno e Confartigianato Imprese.
L’annuncio e la presentazione ufficiale si sono tenuti presso la sede dell’associazione comasca, alla presenza dei vertici territoriali di Confartigianato e di tutte le massime autorità civili, militari e della sicurezza. Un segnale forte che conferma la centralità e il protagonismo dell’associazione nel promuovere una cultura d’impresa sana, al riparo da infiltrazioni criminali e da forme di concorrenza sleale.
A partire dal mese di settembre, gli uffici di Confartigianato Imprese Como saranno pienamente operativi per affiancare le aziende in un percorso di adesione volontario e totalmente gratuito.
L’intesa, che fonda le sue radici nell’articolo 83-bis del Codice Antimafia, attribuisce a Confartigianato la possibilità di accedere – mediante il tramite della Prefettura – alla Banca Dati Nazionale Unica per la documentazione antimafia (BDNA). Ciò consente di estendere ai rapporti tra privati e lungo le filiere fornitori quei controlli rigorosi finora previsti quasi esclusivamente per il settore degli appalti pubblici.
Nello specifico, la struttura tecnica di Confartigianato Como si farà carico di: Raccogliere e verificare la documentazione delle imprese richiedenti e dei loro fornitori principali; Effettuare i riscontri su regolarità fiscale, contributiva, contrattuale, rispetto della sicurezza sul lavoro e normative ambientali; Interrogare la Banca Dati Antimafia tramite operatori abilitati; Curare l’inserimento dell’impresa nell’elenco pubblico nazionale delle aziende aderenti, rilasciando una vera e propria attestazione ufficiale di correttezza.
Nel corso della conferenza stampa, la dirigenza di Confartigianato Como ha tracciato con chiarezza la visione politica ed economica dell’iniziativa. Il Presidente di Confartigianato Imprese Como, Roberto Galli ha dichiarato: «Como è il primo territorio lombardo a rendere operativo il Protocollo di legalità. Non vogliamo aggiungere adempimenti alle imprese, ma offrire uno strumento concreto che premi chi opera correttamente e rafforzi la trasparenza nelle relazioni economiche. La legalità non è un valore astratto: rappresenta un elemento di competitività, tutela la reputazione delle aziende e rende più sicure le filiere produttive. È un servizio che mettiamo gratuitamente a disposizione degli associati perché crediamo che la correttezza debba essere riconosciuta e valorizzata».
A ribadire il valore pragmatico dell’accordo è stato anche il Vicepresidente Virgilio Fagioli, portando la prospettiva diretta di chi vive quotidianamente il mondo del lavoro e delle costruzioni: «Nei cantieri il tema della legalità non è una teoria: è il preventivo che arriva sotto costo e non si comprende come possa essere sostenuto; è il subappalto che cambia mano troppe volte; è il fornitore che nessuno conosce davvero. Il Protocollo non aggiunge un altro obbligo burocratico, ma mette a disposizione uno strumento concreto per lavorare con maggiore serenità e trasparenza. Il primo grande valore è aiutare l’impresa a sapere con chi sta lavorando: prima di sottoscrivere un contratto importante, l’imprenditore può conoscere meglio chi ha davanti, tutelando sé stesso, la propria azienda e i propri collaboratori. Poter dimostrare in modo oggettivo la propria correttezza rappresenta un grande vantaggio competitivo».
Determinante per il coordinamento e l’efficienza della struttura operativa associativa l’intervento e l’impegno del Segretario Generale di Confartigianato Imprese Como, Alberto Caramel, che garantisce la piena prontezza degli uffici nell’assistenza quotidiana agli imprenditori.
L’iniziativa promossa da Confartigianato Como ha incassato l’apprezzamento corale dello Stato e delle forze dell’ordine, intervenuti in forze alla presentazione a testimonianza dell’eccezionale valore civico del progetto.
Attorno al tavolo dei relatori si sono uniti: Nicola Molteni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno; Corrado Conforto Galli, Prefetto di Como; Filippo Ferri, Questore di Como; Francesco Falcone, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Como; Agostino Brigante, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Como; Giuseppe Furciniti, Capo del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Milano.
L’adesione al Protocollo targato Confartigianato trasforma il rispetto delle regole da costo normativo ad opportunità reputazionale e commerciale.
Essere iscritti nell’elenco nazionale permette alle piccole e medie imprese Lariane di presentarsi a clienti, grandi committenti, istituti bancari e partner d’affari con una “patente di affidabilità” indiscutibile, garantendo tracciabilità, sicurezza sui luoghi di lavoro e barriere alzate contro ogni tentativo di infiltrazione malavitosa. Un modello virtuoso guidato da Confartigianato Como che si candida a fare da apripista per tutte le altre province della Lombardia.
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