Ilva – Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»
La crisi dell’ex ILVA non è una semplice vertenza legata a un singolo impianto, ma una minaccia reale per un intero ecosistema industriale e sociale che rischia di trasformare Taranto nell’ennesimo caso di deindustrializzazione senza alternative.
Confartigianato, CNA e Casartigiani – intervenute oggi in audizione al Senato sulla conversione in legge del Decreto 154/2026 che interviene sulle garanzie finanziarie richieste agli impianti di interesse strategico nazionale – chiedono al Parlamento di andare oltre i singoli interventi tecnici per garantire la tenuta complessiva del sistema, tutelando i lavoratori, le imprese dell’indotto e l’intera economia del territorio.
Pur ritenendo condivisibile l’intervento puntuale del Decreto legge 154/2026 sulla periodicità delle garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti negli impianti strategici – a patto che rispetti pienamente la giurisprudenza europea e nazionale – le tre Confederazioni giudicano il provvedimento assolutamente insufficiente se preso da solo. Il decreto non affronta infatti i nodi cruciali della crisi: l’impatto sociale della chiusura dell’area a caldi, la sopravvivenza delle micro e piccole imprese locali e l’urgenza di una riconversione portuale e territoriale giusta.
Per queste ragioni, Confartigianato, CNA e Casartigiani ritengono indispensabile legare la conversione in legge del decreto a un percorso che, renda operativa da subito la Cabina di regia istituita da Palazzo Chigi con Istituzioni coinvolte e organizzazioni datoriale e sindacali, giunga in tempi brevi all’adozione di un pacchetto straordinario per Taranto che preveda uno Scudo di liquidità immediato per le imprese dell’indotto; Tutele effettive per i lavoratori indiretti e autonomi; un Accordo di Programma unico “Taranto 2035”; una Legge Speciale per dare certezze economiche, tempi chiari e una governance stabile per il rilancio e la riconversione industriale.
La salvaguardia dell’ex ILVA e quella del suo indotto sono due facce della stessa medaglia: difendere la filiera delle piccole imprese significa preservare una componente essenziale della capacità produttiva italiana. Il Parlamento ha oggi l’occasione di dimostrare un’autentica responsabilità istituzionale, trasformando una crisi drammatica in un riscatto per la salute, il lavoro e l’impresa a Taranto.
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