Granelli: “Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti”
Meno burocrazia, energia a costi più competitivi, maggiore accesso ai finanziamenti e investimenti nell’intelligenza artificiale, cambiamento climatico e gli incendi che hanno devastato l’Europa quest’estate, ma anche la protezione dei minori online, la guerra in Ucraina, il conflitto in Medio Oriente e le tensioni commerciali internazionali. Sono alcuni dei punti al centro del discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato oggi dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al Parlamento europeo, con diversi passaggi dedicati alle condizioni per fare impresa in Europa.
Per le PMI, uno dei dossier principali è la semplificazione. Von der Leyen ha annunciato nuovi interventi per ridurre gli oneri amministrativi e accelerare le procedure autorizzative, chiedendo anche agli Stati membri di evitare il cosiddetto gold-plating, cioè l’introduzione di requisiti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle norme europee. Il tema della semplificazione rientra cosi nuovamente nella strategia della Commissione europea per rafforzare la competitività: la Commissione ha confermato l’obiettivo di ridurre, entro la fine dell’attuale mandato, gli oneri amministrativi di almeno il 25% per tutte le imprese e del 35% per le PMI.
Sul fronte della competitività, la presidente della Commissione ha indicato il costo dell’energia come una delle principali criticità per l’industria europea. Bruxelles punta a rafforzare le reti, accelerare l’elettrificazione e aumentare la produzione energetica interna. Altro capitolo è quello del credito. La Commissione intende proseguire con l’Unione dei risparmi e degli investimenti e intervenire sulle regole bancarie per mobilitare maggiori risorse verso le imprese, comprese PMI, startup e scale-up. «Quando i progetti sono nell’interesse strategico dell’Europa, dobbiamo accelerarne enormemente la realizzazione. E quando gli oneri amministrativi stanno rallentando le imprese, soprattutto le PMI, dobbiamo ridurre drasticamente anche questi», ha dichiarato von der Leyen nel suo intervento del 16 settembre 2026. Nel suo intervento von der Leyen ha richiamato anche l’obiettivo di promuovere “quality jobs”, nel quadro della Quality Jobs Roadmap e del percorso verso un futuro Quality Jobs Act. Il dossier riguarda la qualità dell’occupazione, le condizioni di lavoro, le competenze e le transizioni professionali, temi destinati a interessare direttamente anche le PMI. Spazio infine all’intelligenza artificiale, indicata come una leva per aumentare produttività e competitività. La Commissione intende accelerarne l’adozione nelle imprese e concentrarsi sull’utilizzo dell’AI in settori come manifattura avanzata, trasporti, agroalimentare, sanità e difesa e spazio.
“Dal discorso sullo Stato dell’Unione arrivano indicazioni importanti, ma adesso ci aspettiamo che gli impegni si traducano rapidamente in interventi concreti“. Così Marco Granelli, presidente di Confartigianato, commenta il discorso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al Parlamento europeo. «Per le micro e piccole imprese – sottolinea Granelli – la semplificazione è una priorità assoluta. L’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi, in particolare quelli a carico delle PMI, è condivisibile, così come il richiamo agli Stati membri a evitare il gold-plating. Troppe volte, infatti, norme pensate per semplificare finiscono per tradursi in nuovi adempimenti. La competitività parte anche dalla capacità di liberare gli imprenditori dalla burocrazia inutile».
Altro nodo centrale è quello dell’energia. «Le imprese hanno bisogno di costi energetici sostenibili e soprattutto prevedibili – osserva il presidente di Confartigianato –. Investire nelle reti, nell’elettrificazione e nella produzione interna è necessario, ma la transizione deve essere accompagnata da politiche che non scarichino sui piccoli imprenditori nuovi costi e nuovi vincoli».
Sul fronte del credito, Granelli evidenzia che «mobilitare più risorse verso le imprese è fondamentale, ma bisogna fare in modo che queste risorse arrivino davvero alle micro e piccole aziende. Servono strumenti semplici, accessibili e capaci di sostenere chi investe, innova e crea occupazione».
Infine, l’intelligenza artificiale. «È una grande opportunità anche per le piccole imprese, ma per coglierla servono formazione, competenze e accompagnamento. La trasformazione digitale non può essere un processo riservato alle grandi aziende».
«L’Europa – conclude Granelli – ha indicato alcune priorità condivisibili. Ora la sfida è trasformarle in risultati concreti. Per le imprese la competitività non si misura negli annunci, ma nella riduzione degli adempimenti, nel costo dell’energia, nella possibilità di accedere al credito e nella capacità di investire e innovare».
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