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Confartigianato Frantoiani chiede interventi per tutelare olio EVO e identità made in Italy

Il 17 settembre si è svolta al MIMIT una sessione del Tavolo Agro-Industria dedicata al settore dei frantoi oleari alla presenza del Ministro Urso e del Sottosegretario La Pietra e al quale ha partecipato Giuseppe Perilli, Vicepresidente di Confartigianato Frantoiani. Il comparto olivicolo-oleario italiano rappresenta un patrimonio strategico insostituibile per l’economia, il paesaggio, la cultura e l’identità del Made in Italy agroalimentare. L’olio extravergine di oliva (EVO) italiano costituisce una delle principali eccellenze nazionali, frutto del lavoro sinergico di frantoi artigiani, aziende agricole e operatori della filiera che, quotidianamente, preservano tradizioni secolari, qualità e biodiversità dei territori.

Tuttavia, questo straordinario sistema è oggi messo costantemente sotto pressione. Il comparto attraversa infatti una fase critica le cui radici non sono congiunturali, ma strutturali. L’Italia si trova nella paradossale condizione di produrre strutturalmente meno olio di quanto il mercato interno consumi e di quanto le nostre imprese esportino nel mondo.

All’interno di questo scenario, il Mezzogiorno d’Italia riveste un ruolo di traino assoluto: la sola Puglia genera il 45,1% dell’olio nazionale. I produttori e i frantoiani del Sud si trovano oggi al centro di un sistema la cui tenuta socioeconomica non può più reggersi esclusivamente sul sacrificio dei singoli operatori, ma dipende interamente da scelte di politica industriale e commerciale che non possono più essere rinviate.

«I nostri frantoi artigiani sono i custodi della qualità dell’oro verde italiano – ha dichiarato Giuseppe Perilli – ma non possono essere lasciati soli a gestire una crisi strutturale di queste proporzioni. Chiediamo alle istituzioni interventi immediati e una visione strategica a lungo termine. È fondamentale sostenere i produttori del Sud e dell’intera filiera con politiche mirate, che tutelino il vero Made in Italy dalle speculazioni di mercato e valorizzino economicamente lo sforzo titanico delle nostre imprese. Senza interventi strutturali immediati, rischiamo di compromettere non solo un settore economico vitale, ma l’identità stessa del nostro territorio».

Confartigianato Frantoiani ha ribadito la necessità di un tavolo di confronto permanente con il Governo e le istituzioni regionali per definire misure di sostegno alla liquidità delle imprese, incentivi alla modernizzazione degli impianti e stringenti tutele per la tracciabilità e la valorizzazione del prodotto italiano autentico. Inoltre Confartigianato Frantoiani applaude la misura “Cambiale Frantoi Oleari” gestita da ISMEA che stanzia 40 milioni di euro in prestiti a tasso zero da 3.500 a 50.000 euro per offrire liquidità immediata e sostenere la filiera olivicola-olearia italiana.

 

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