Trasporto passeggeri: reintrodotto il turno di riposo entro il 12° giorno di guida Della Valle (Confartigianato Auto-bus operator): «Un grande successo dovuto alla sinergia tra la Presidenza della Commissione trasporti del Parlamento europeo e le rappresentanze degli operatori europei del settore»
Reintrodotto il turno di riposo entro il dodicesimo giorno di guida per il trasporto passeggeri: si tratta di un grande traguardo raggiunto da Confartigianato Auto-bus operator che ha guidato nei mesi scorsi una delegazione di operatori del settore di Leggere di più
Trasporto Passeggeri: Turno di riposo
TRASPORTO PASSEGGERI: Reintrodotto il turno di riposo entro il 12 giorno di guida
Burocrazia, una tassa da 11,4 miliardi di euro l'anno
La burocrazia costa ai piccoli imprenditori artigiani 11,4 miliardi di euro e quasi 90 giorni di lavoro l’anno. La denuncia arriva da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato. Dall’analisi del rapporto sul costo della burocrazia in Italia emerge l’ennesimo paradosso tutto italiano, quello per cui a pagare devono essere sempre, e spesso anche soltanto, le micro e piccole imprese, quelle che impiegano fino ad un massimo di 9 addetti. Infatti, dei 14.920 milioni di euro l’anno versati da tutte le imprese italiane nelle casse della burocrazia statale, la fetta più grossa proviene dalle microimprese. In tutto, 11.386 milioni di euro l’anno, quasi 11,4 miliardi. Un imprenditore è costretto, così, ad impiegare una persona solo per occuparsi di tutte le formalità richieste dalla burocrazia italiana. Un lavoro che richiede “appena” 89,5 giorni all’anno. L’Ufficio studi di Confartigianato ha indicato anche il giorno esatto in cui un’impresa chiude il proprio conto annuale con la burocrazia per iniziare “a generare valore esclusivamente per remunerare i fattori produttivi”: l’8 maggio. Che l’Italia non sia un Paese a cui piace fare poche cose e semplici è evidente a tutti. Un solo dato è emblematico in tal senso, il numero delle leggi attualmente vigenti nel nostro Paese. La Germania deve fare i conti con 4.547 leggi vigenti, più della metà della Francia, con le sue quasi 10mila leggi vigenti, 9.837 per l’esattezza. In Italia ce ne sono 21.691, più del doppio di quelle francesi, quasi cinque volte quelle tedesche. Dura lex, sed lex, si diceva un tempo. Paragoni che si sarebbero evitati volentieri se non fosse che l’Unione Europea ha iniziato a mettere sotto accusa i costi burocratici dei Paesi comunitari. Nel 2006, infatti, la Commissione europea ha proposto di ridurre drasticamente il peso della burocrazia, ponendosi come obiettivo il taglio del 25% entro il 2012. Un taglio che aumenterebbe dell’1,5% il Pil di tutta l’Eurozona. In Italia, ha calcolato ancora l’Ufficio studi di Confartigianato, con una “burocrazia zero” il prodotto per singolo addetto aumenterebbe del 2,3%. I benefici per le imprese di piccole dimensioni sarebbero anche maggiori. Con una burocrazia ad impatto zero, infatti, ognuna di loro recupererebbe il 5,8% di produttività ed addirittura il 53,7% del divario di produttività che attualmente le dividono dalle imprese francesi, tedesche e spagnole. Il confronto con le concorrenti europee disegna uno scenario poco allettante per le micro e piccole imprese italiane. Ma se l’Europa si pone l’obiettivo di abbattere il costo della burocrazia per le imprese, in Italia, tra il 2005 ed il 2006, i costi amministrativi sono aumentati del 6,7%. Nel 2007 di un altro 5%.
AUTOTRASPORTO Francesco Del Boca eletto Presidente di UETR, l’Unione europea degli autotrasportatori. Nei prossimi giorni una proposta di UETR per risolvere problemi condivisi da tutti gli autotrasportatori europei
Il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca è stato eletto oggi per acclamazione Presidente di UETR, l’Unione europea degli autotrasportatori di merci che riunisce otto Federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto di Italia, Leggere di più
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AUTOTRASPORTO - Francesco Del Boca eletto Presidente di UETR, l'Unione europea degli autotrasportatori
ASSEMBLEA 2008 - Il “Governo artigiano” del Premier Berlusconi
“Mi sono ricordato spesso di un motto della vostra Associazione: “Lasciateci lavorare”. Ecco io credo che questo può essere lo slogan del nostro Governo”. Con questa dichiarazione il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha lasciato l’Assemblea annuale di Confartigianato dove era intervenuto per portare un breve saluto, ma soprattutto per confermare “la palese attenzione del Governo nei confronti degli artigiani”. “Un’attenzione – ha rimarcato il Premier - confermata dalla presenza in sala di “diversi Ministri e Sottosegretari”. Riferendosi al suo Governo Berlusconi lo ha definito “di fatti e di buon senso”, e più avanti, “Un Governo ‘artigiano’ che vuole lavorare per cambiare l’Italia”. “Quando ebbi l’occasione di venirvi a parlare durante la campagna elettorale – ha ricordato il Presidente del Consiglio – io sottoscrissi il programma elettorale che il Presidente Guerrini vi sottopose. Siamo rimasti di quell’opinione e stiamo trasformando quegli intendimenti in fatti concreti. Anche la relazione di oggi del Presidente Guerrini è in totale sintonia con ciò che pensa il Governo”. Berlusconi, nel suo saluto evita di elencare una per una le prime azioni del Governo a favore delle piccole e delle micro imprese, ma sottoscrive le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che lo ha preceduto sul palco. “Ciò che il Governo sta facendo è venuto fuori chiaramente dalle parole di un nostro bravo Ministro che avete applaudito credo come mai sia successo in altri confronti tra Governo e la vostra Confederazione”. “Perciò anche io mi aggiungo a ciò che ha detto Sacconi: “Ciò che va bene alla Piccola impresa deve va bene al Paese”.