18 Settembre 2007, h. 00:00

Dopo l’Euro il SEPA

Entro il 2010 il sistema bancario italiano migrerà nel SEPA (Single Euro Payments Area), il sistema di armonizzazione dei pagamenti effettuati con strumenti differenti dal contante all’interno dell’area Euro. Il SEPA renderà più scorrevole, efficiente e sicuro il flusso del denaro tra i paesi dell’Europa a 27, dei tre stati SEE (Norvegia, Liechtenstein e Islanda) e della Svizzera. Un passo importante per la UE che punta a diventare entro i prossimi anni lo spazio economico più competitivo del mondo, e per le banche, chiamate a un rapido processo di ammodernamento dei servizi. Il compito del SEPA non è da poco, dovrà livellare, infatti, tutte le differenze tra i sistemi di pagamento e le tecniche bancarie dei singoli Paesi, per garantire operazioni transfrontaliere più snelle a costi più bassi, il tutto in moneta elettronica e non più in cash, quest’ultimo destinato a scomparire dalle transazioni, almeno in un’ottica di lungo termine. Progressivamente tutti i servizi di pagamento elettronico utilizzati all’interno dell’area – come bonifici, carte di credito, PagoBancomat – verranno trattati come fossero ‘nazionali’. Il primo servizio bancario che diventa ‘europeo’ è il bonifico. Dal 28 gennaio 2008, per un pagamento in area SEPA, si dovrà utilizzare l’IBAN, il codice bancario che identifica ogni singolo conto corrente, costituito da 27 caratteri che racchiudono in modo standard il paese in cui è residente il conto, la banca, lo sportello, e il numero del rapporto bancario. Gli istituti di credito italiani aderenti all’ABI, sono impegnati da tempo nelle operazioni di attribuzione del codice, che ogni correntista può trovare stampato sull’estratto conto che le banche inviano periodicamente alla clientela. Confartigianato – attraverso l’impegno del Vice Presidente Vicario Tullio Uez e del responsabile del settore Credito Matteo Morandi – collabora da mesi con l’Associazione Bancaria Italiana, Banca d’Italia e Associazioni rappresentative, per rendere il più scorrevole possibile la migrazione nello spazio SEPA.

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