9 Maggio 2011, h. 00:00

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto sviluppo

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sviluppo per rilanciare il Paese. Un pacchetto di iniziative che punta alla semplificazione burocratica per imprese e cittadini. “Un positivo cambio di marcia del Governo”, ha detto il presidente di Confartigianato e Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini. L’auspicio è quello di “continuare su questa strada anche con i prossimi provvedimenti – ha aggiunto il numero uno di Confartigianato – con l’obiettivo di rilanciare la competitività del sistema imprenditoriale”. Se nell’immediato futuro, infatti, l’Italia resta in attesa della finanziaria estiva annunciata dal Governo, per adesso gli imprenditori incassano le novità del decreto sviluppo. A cominciare dalle nuove regole che caratterizzeranno i controlli sulle imprese, annunciate qualche giorno fa dal ministro Tremonti. Da oggi, i controlli dovranno essere unificati, con cadenza non inferiore ai sei mesi e non potranno superare i 15 giorni. Una misura, quest’ultima, riservata alle imprese a contabilità semplificata, in altre parole, alle micro e piccole imprese. Per loro, aumenta anche la soglia dei ricavi accettati, 400mila euro per le imprese di servizi, 700mila per le altre. Chi opera in contabilità semplificata porta a casa un altro importante risultato. Per le fatture a cavallo d’anno d’importo inferiore ai 1000 euro, basterà registrare la fattura alla data di ricevimento, senza ulteriori complicazioni. Il principio della non duplicazione delle informazioni, scelto dal Governo come linea guida di tutto il pacchetto, ha portato all’abolizione della scheda carburante e della comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle spese di importo superiore ai 3600 euro se i pagamenti sono effettuati con carta di credito. Novità anche per quanto riguarda la riscossione. Dal primo luglio, gli accertamenti diventano titoli esecutivi che permettono di aggredire il patrimonio del contribuente. Con la manovra viene concessa una sospensione di 120 giorni. Un’altra importante novità riguarda l’abolizione dell’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera per i lavori di ristrutturazioni che prevedono la detrazione del 36%. Semplificata anche la distruzione dei beni obsoleti. Da oggi, per valori fino a 10mila euro, l’imprenditore potrà ricorrere all’autocertificazione. Cambiando scenario, dal fiscale al lavoro, gli imprenditori del Sud Italia possono festeggiare per il bonus di 300 euro riservato a chi assume a tempo indeterminato. Una scelta che potrebbe smuovere le acque in una zona con preoccupanti tassi di disoccupazione. Due, infine, le iniziative su cui Confartigianato terrà ancora alta la soglia di attenzione. La prima riguarda la futura riforma del fondo di garanzia per le pmi, la seconda, invece, la decisione di riservare un diritto di superficie di 90 anni ai litorali su cui esistono chioschi e strutture turistiche. Una soluzione che non sembra sciogliere definitivamente le partita delle concessioni demaniali marittime.

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