7 Luglio 2014, h. 00:00

Export, il gusto dell’agroalimentare italiano conquista la Cina

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Doppio appuntamento con il mercato cinese per le piccole imprese italiane dell’agroalimentare, grazie al progetto nazionale “Business opportunities in China”, che ha fatto tappa prima a Reggio Emilia e poi a Cuneo. Nel capoluogo piemontese, lo scorso 25 giugno, si sono incontrati 17 operatori provenienti da 4 diverse città cinesi e 50 piccole imprese del territorio, iniziando un percorso di penetrazione commerciale in un mercato che continua a far registrare numeri importanti. Nel 2013, la Cina ha importato prodotti agroalimentari per 94 miliardi di dollari, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. In questo campo, l’Italia recita un ruolo da protagonista. Il nostro paese, infatti, è secondo soltanto alla Francia per esportazioni nel mercato cinese, con un giro d’affari di quasi 350 milioni di dollari, cresciuto nell’ultimo anno del 19,8%. “Le aziende cinesi cercano prodotti che possano soddisfare i crescenti desideri dei nuovi consumatori cinesi, cibi che completano la loro tradizionale cultura enogastronomica – ha spiegato il Direttore dell’ufficio Ice di Pechino, Antonio Laspina – Qui non si tratta di andare a soppiantare una tradizione molto forte e millenaria, quanto piuttosto di andare a fornire a questi consumatori i prodotti che hanno reso famosa l’Italia”. Qualità dei prodotti e sicurezza alimentare, sono queste le richieste del mercato cinese, tutte caratteristiche proprie del made in Italy e della nostra cultura alimentare. Il problema, però, sta nella capacità delle nostre aziende di saper conquistare queste piazze commerciali, lontane ma ricche di opportunità. Una sfida spesso difficile per le piccole imprese italiane. Per questo, oltre all’incontro commerciale, l’ICE e Confartigianato hanno organizzato un momento formativo per i nostri imprenditori sulle caratteristiche del mercato cinese. “Una nazione sicuramente immensa e dalle grandissime possibilità economiche. Per le piccole imprese che noi rappresentiamo, però, quello dell’export è un campo alle volte difficile da dover affrontare in maniera integrata. Sistemi come quelli che può offrire l’ICE – ha dichiarato Luca Crosetto, Vicepresidente vicario di Confartigianato Cuneo – e che nel dibattito di questa mattina sono stati ben evidenziati, possono andare nella direzione di aiutare le aziende, anche e soprattutto con Confartigianato al loro fianco”. Ora, per le 50 imprese selezionate in provincia di Cuneo, ci sarà l’opportunità di partire alla conquista di un mercato in continua espansione.

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