27 Aprile 2015, h. 19:15

Il fisco italiano prova a voltare pagina: al via la semplificazione digitale

Il fisco italiano cambia marcia e affronta la strada della semplificazione e della trasparenza. Con tre schemi di decreti legislativi, varati il 21 aprile, il Governo ha dato attuazione ad alcune parti della delega per la riforma fiscale approvata dal Parlamento a marzo 2014. I provvedimenti accolgono le sollecitazioni che Confartigianato da tempo rivolge all’Esecutivo: semplificare gli adempimenti, liberare le imprese da inutili obblighi, garantire certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuenti.
Tra le novità delle misure del Governo, la fatturazione elettronica estesa ai rapporti tra imprese e privati. Che sarà facoltativa, ma godrà di incentivi che liberano le imprese da alcuni adempimenti.
Dal 1° gennaio 2017, infatti, le imprese potranno decidere di utilizzare la fattura elettronica anche verso altri soggetti privati e, contemporaneamente, di trasmettere on line all’Agenzia delle Entrate tutte le fatture emesse e ricevute e le relative variazioni. Chi, oltre a trasmettere telematicamente le fatture, invierà anche il dato dei corrispettivi sarà liberato da una serie di obblighi: spesometro, comunicazioni black list, modelli Intrastat su acquisti di beni e servizi, oltre a vedere accelerati i rimborsi IVA entro tre mesi dalla richiesta. Per le piccole imprese viene meno anche l’obbligo di apporre il visto di conformità e la presentazione della garanzia prevista per i rimborsi IVA.
Per Domenico Massimino, delegato di Confartigianato alle politiche fiscali, si tratta di buoni segnali. “E’ una svolta positiva perché attraverso queste modalità trasparenti e di trasmissione digitale dei dati le nostre imprese possono avere benefici. Noi avevamo chiesto che questi adempimenti non fossero obbligatori, ma che la decisione delle imprese di utilizzare queste modalità operative fosse legata a benefici. Il Governo è andato nella direzione da noi sollecitata”. Un cambio di passo, certo, che però non esaurisce le attese degli artigiani e dei piccoli imprenditori sul fronte della snellimento della burocrazia e della riduzione delle tasse. “Confartigianato – aggiunge Massimino – auspica che a questi provvedimenti ne seguano altri. Continueremo a segnalare che è necessario tagliare l’alto carico fiscale per consentire alle imprese di poter creare nuova economia e nuova occupazione. Il taglio delle tasse non può che passare attraverso il taglio della spesa pubblica e noi auspichiamo che i provvedimenti del Governo vadano in questa direzione”.

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