25 Agosto 2015, h. 12:43

Export verso Cina vicino a ‘crescita zero’: l’analisi per settori

Le turbolenze sui mercati finanziari internazionali di questi giorni potrebbero segnalare – tra l’altro – la prospettiva di un rallentamento dell’economia cinese che, associato alla svalutazione dello yuan, avrà influenze sulle vendite del made in Italy.
L’analisi dei dati Istat evidenzia che nei primi sei mesi del 2015 l’export verso la Cina è sostanzialmente statico (+0,8%), a fronte di un made in Italy che cresce del 5,0%; la dinamica del cambio influirà negativamente sulle statistiche delle vendite in Cina relative alla seconda metà dell’anno. L’export italiano verso la Cina è composto da un terzo (31,8%) di Macchinari; seguono con il 16,6% il Tessile, abbigliamento e pelli, con il 9,9% i Mezzi di trasporto, con il 6,1% i Prodotti chimici, con il 5,5% i Prodotti farmaceutici, con il 5,3% i Prodotti di metallo e con il 5,0% Prodotti delle altre attività manifatturiere.
A fronte di una sostanziale staticità (+0,8%) dell’export verso la Cina nei primi sei mesi del 2015, la dinamica è risultata particolarmente positiva per Prodotti delle altre attività manifatturiere in salita del 40,3%, Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (+32,3%), Prodotti alimentari, bevande e tabacco (+31,0%) e Prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+14,4%). All’opposto si registrano marcati cali nei settori di Macchinari ed apparecchi n.c.a. (-9,9%), Legno e prodotti in legno; carta e stampa (-14,2%) e Mezzi.

 

Dinamica export primi 6 mesi 2015

(var. % tendenziale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)
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Dinamica export verso la Cina nei primi sei mesi del 2015 per settore

(var. % tendenziale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)
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