10 Novembre 2015, h. 17:28

L’albo dei restauratori è realtà, tutto pronto per il riconoscimento professionale

restauroIl 30 ottobre scorso, il percorso per la creazione dell’albo dei restauratori ha fatto un ulteriore e ormai quasi definitivo passo in avanti. Il Ministero dei Beni culturali, infatti, come da programma ha portato a conclusione la fase transitoria del progetto, chiudendo i termini per l’invio dei documenti per il riconoscimento della qualifica professionale. D’ora in poi, all’elenco potrà iscriversi soltanto chi ha la necessaria formazione universitaria.
Dopo anni e anni di battaglie e di proposte, la categoria sembra finalmente puntare con decisione all’istituzione di un albo che, come prima cosa, riconosce l’esperienza, la qualità e la tradizione dei restauratori italiani. Un riconoscimento che va oltre il titolo di studio, ma che si basa sulla capacità, sulla tecnica e sulle competenze degli addetti ai lavori.
Oggi, allora, Confartigianato Restauro ha di che essere soddisfatta per aver portato a casa una soluzione che la categoria chiede da anni, per aver sempre puntato l’attenzione sull’importanza delle competenze, senza tralasciare la necessità di accompagnare il settore verso un futuro fatto di qualità non soltanto manuali.
Nell’immediato futuro del restauro, c’è da sciogliere ancora la questione del tecnico del restauro e della creazione di una contrattazione unica del settore, continuando a dare battaglia all’abusivismo, una lotta che negli ultimi anni ha cominciato a mostrare i primi frutti.
La strada è spianata. Dopo anni di futuro incerto e lacunoso, i restauratori hanno finalmente dimostrato l’importanza della qualità e delle competenze proprie dell’artigianato.

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