9 Gennaio 2020, h. 15:18

STUDI – Problemi ambientali più preoccupanti: inquinamento (56%), cambiamenti climatici (51%) e rifiuti (46%). Analisi per regione

L’analisi dell’ultimo Annuario statistico dell’Istat pubblicato a fine dicembre evidenzia che nel 2018 i problemi ambientali maggiormente preoccupanti sono l’inquinamento dell’aria, nei confronti del quale esprime preoccupazione il 55,7% delle persone di 14 anni ed oltre, i cambiamenti climatici con il 51,0% e la produzione e lo smaltimento dei rifiuti con il 46,0%. Tali problemi registrano un significativo aumento nell’ultimo anno, con percentuali in crescita rispetto al 2017 di 6 punti per gestione rifiuti, di 5,2 punti per cambiamenti climatici e di 4,7 punti per inquinamento dell’aria.

I temi che suscitano preoccupazione in una quota più contenuta di popolazione sono l’inquinamento acustico ed elettro-magnetico (entrambi con 12,6%), e della rovina del paesaggio (14,1%).

A livello territoriale la quota più elevata di persone preoccupate per l’inquinamento dell’aria risiede in Lombardia con 62,6% delle persone e Campania con 62,1%; seguono, con valori sopra alla media, Piemonte con 59,3%, Emilia-Romagna con 56,9% e Puglia con 56,4%. Il problema è relativamente meno sentito in Calabria con 46,7%, Trento con 44,4% e Sardegna con 39,7%.

Dichiarano maggiore preoccupazione per i cambiamenti climatici i rispondenti del Friuli-Venezia Giulia con 56,7%, seguito da Valle d’Aosta con 55,2%, Trento con 55,1%, Veneto con 54,4%, Umbria con 54,1%, Emilia-Romagna 54,0%, Lombardia con 53,2%, Abruzzo con 53,0% e Toscana con 52,0%; valori più contenuti nelle tre regioni del Mezzogiorno di Puglia con 48,0%, Calabria con 47,3% e Campania con 44,6%.

La preoccupazione per la produzione e smaltimento dei rifiuti è maggiormente sentita dai residenti nel Sud (49,9%). Come viene evidenziato dal rapporto dell’Istat, la diffusione delle preoccupazioni ambientali “è legata anche all’offerta di servizi ed al livello di efficienza degli stessi“. In tale prospettiva il tema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti rappresenta un’urgenza vera e propria in Campania, essendo indicato da ben il 53,0% delle persone, nel Lazio e in Basilicata con il 51,2% della popolazione preoccupata sull’argomento. Nostre precedenti analisi su base regionale evidenziano che in Campania si osserva il più elevato prelievo della tariffa rifiuti sul PIL mentre il Lazio è la seconda regione per prelievo per abitante. Per questa problematica ambientale i valori più contenuti in Veneto (41,0%), Molise (40,8%), Sardegna (40,7%) e Bolzano (38,7%).

Le attività finalizzate alla riduzione dell’immissione dei rifiuti interessano una ampia platea di micro e piccole imprese:  nei 24 settori dell’economia circolare operano 143 mila MPI con 385 mila addetti, il 75,5% dell’occupazione complessiva, realizzando un fatturato di 39,5 miliardi di euro e 11,4 miliardi di euro valore aggiunto.

I problemi ambientali hanno ricadute economiche rilevanti e numerosi studi e ricerche stanno approfondendo tale impatto. Un recente paper dell’Ocse fornisce alcune evidenze sulla riduzione dell’attività economica causata all’inquinamento atmosferico. L’analisi combina misure dell’inquinamento basata su rilevazioni dal satellite con statistiche sull’attività economica nelle regioni dell’Unione europea nel periodo 2000-15. Le stime mostrano che un aumento del 10% della concentrazione di particolato fine PM 2,5 provoca una riduzione dello 0,8% del PIL reale nello stesso anno. Il 95% di questo impatto è dovuto alla riduzione della produttività del lavoro. I risultati suggeriscono che le politiche pubbliche per ridurre l’inquinamento atmosferico possono contribuire positivamente alla crescita economica. Nello specifico dell’Italia lo studio evidenza che il rispetto degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento stabiliti nella direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria, tenendo conto dei costi di abbattimento, determinerebbe una crescita dell’1,5% del PIL tra il 2010 e 2020.

 

 

 

Preoccupazione per alcuni problemi ambientali

2018, % popolazione 14 anni ed oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

Preoccupazione per problemi ambientali: inquinamento aria, cambiamenti climatici e rifiuti

2012-2018, % popolazione 14 anni ed oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

Preoccupazione per inquinamento aria per regione

2012-2018, % popolazione 14 anni ed oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

Preoccupazione per cambiamenti climatici per regione

2012-2018, % popolazione 14 anni ed oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

Preoccupazione per produzione e smaltimento rifiuti per regione

2012-2018, % popolazione 14 anni ed oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

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