18 Novembre 2020, h. 17:51

EVENTI – Fondazione Cologni e Scuola ALMA celebrano i MAM 2020, il premio Maestro d’Arte e Mestiere per l’artigianato artistico e la cucina 

La terza edizione di MAM – Maestro d’Arte e Mestiere, il riconoscimento istituito dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e dalla scuola internazionale di cucina ALMA, ha celebrato 78 nuovi Maestri artigiani entrati di diritto nel Libro d’Oro dell’Eccellenza Artigiana Italiana. Dopo quelle del 2016 e del 2018, l’edizione 2020 di “MAM – Maestro d’Arte e Mestiere” è stata organizzata in una versione totalmente digitale, nel pieno rispetto delle disposizioni anticontagio, per continuare a celebrare il migliore artigianato artistico e la gloriosa tradizione della cucina italiana. Sono diventati così 233 i maestri artigiani iscritti nel “Libro d’Oro”, l’iniziativa della Fondazione Cologni e Scuola ALMA, con il patrocinio tra gli altri del MiBACT, della Michelangelo Foundation e di Confartigianato, “per creare in Italia un titolo di Maestro indipendente, colmando una grave mancanza del nostro sistema, per valorizzare e portare all’attenzione del grande pubblico e dei media la straordinaria opera di alcuni dei più significativi protagonisti del nostro artigianato di eccellenza. I Maestri d’Arte raccontano un mondo dove la mano che realizza ha pari importanza della mano che crea – ha sottolineato Franco Cologni, Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte – Perché soltanto il tocco umano può attivare il fertile dialogo tra la competenza e l’intelligenza, tra saper fare e saper creare. Il Maestro d’Arte ci aiuta ad ammantare la nostra vita di bellezza, con l’azione delle sue mani e della sua mente. Tutti noi ricerchiamo la bellezza, desideriamo accoglierla e celebrarla: è un dono che nessuno ci potrà mai sottrarre. Il MAM è un tributo di riconoscenza ai nostri Maestri, d’arte e di vita, depositari di un sapere ineguagliabile”.
“Nel Libro d’Oro dell’Eccellenza Artigiana Italiana c’è un capitolo importante della tradizione artigiana italiana. Centinaia di Maestri che custodiscono tecniche di lavorazione e competenze secolari, legate in maniera indissolubile alla cultura di centinaia di territori italiani. È un’iniziativa importante, che sosteniamo con grande entusiasmo perché qui c’è tutta l’eccellenza del miglior artigianato italiano”, ha commentato il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti.
Per valutare al meglio l’eccellenza artigiana di centinaia di maestri italiani, l’organizzazione di MAM ha previsto un format di valutazione inedito, basato sullo studio della legislazione europea, dei disciplinari di produzione e delle competenze territoriali, sull’indagine sociologica e sulle fondamentali testimonianze di alcuni importanti maestri d’arte. Alla fine, sono stati individuati 11 criteri, che condensano l’alto saper fare e rappresentano un punto di riferimento per il raggiungimento dell’eccellenza: Artigianalità, Autenticità, Competenza, Creatività, Formazione e Trasmissione, Innovazione, Interpretazione, Originalità, Talento, Territorialità, Tradizione. Per l’edizione di quest’anno, inoltre, è stata ampliata la Commissione degli Esperti ed è stata creata la Commissione dei Maestri, composta proprio da alcuni dei Maestri premiati nelle passate edizioni.
In occasione di MAM 2020 è stata lanciata anche una petizione sulla piattaforma charge.org, lanciata da Fondazione Cologni, Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte e Associazione Fatti ad Arte, per supportare l’artigianato artistico, duramente colpito dalla crisi economica e dall’emergenza sanitaria. “Già da tempo il comparto stava affrontando gravi difficoltà legate alla mancanza di ricambio generazionale e alla competizione globale – si legge nell’Appello – Dalla seconda metà di gennaio, con il blocco progressivo del turismo e dell’economia, botteghe, atelier e microimprese sono entrate in una crisi profondissima, che minaccia la loro stessa sopravvivenza. L’Appello intende portare con forza all’attenzione della politica l’assoluta necessità di sostenere concretamente il comparto fino alla ripresa, con azioni mirate, per evitare la perdita di saperi e competenze equiparabili in tutto e per tutto ai nostri giacimenti d’arte e cultura. Il Paese non può abbandonare i suoi “Tesori Viventi” in questo momento di crisi così grave e profonda: significherebbe rassegnarsi a perdere la propria anima e la propria identità, ciò che ci rende unici e ammirati nel mondo intero!”.
Sosteneteli firmando la petizione online.

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