Le Confederazioni artigiane al Ministro Urso: in Dpcm Automotive mini-contratti di sviluppo siano accessibili alle piccole imprese
Confartigianato Meccanica e Subfornitura, CNA Meccanica e Casartigiani Meccanica e Impianti hanno scritto al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in merito all’attuazione del DPCM Automotive.
Le tre Confederazioni valutano positivamente lo stanziamento di 1,35 miliardi di euro per il periodo 2026-2030 e la destinazione del 70% delle risorse al sostegno della filiera, ma chiedono che i Mini-contratti di sviluppo siano realmente accessibili alle micro e piccole imprese.
In particolare, propongono una linea dedicata alle MPMI, con una soglia minima di investimento a partire da 200mila euro, procedure semplificate, tempi certi per la valutazione delle domande e il riconoscimento delle reti d’impresa e dei progetti di filiera.
«La transizione dell’automotive può avere successo soltanto coinvolgendo l’intero sistema produttivo. Escludere le imprese di minori dimensioni significherebbe indebolire la filiera e disperdere competenze, professionalità e occupazione fondamentali per i territori».
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