18 Ottobre 2007, h. 12:03

Willy Della Valle (Confartigianato Auto-Bus Operator): “No a tassa di scopo sul turismo”

“Non è accettabile che il ripianamento dei bilanci negativi dei Comuni sia fatto a spese della categoria dei bus operator”, ha dichiarato Willy Della Valle, Presidente di Confartigianato Auto-Bus Operator (che rappresenta 3.000 aziende private di trasporto collettivo di persone) nel commentare le ipotesi circolate in questi giorni a proposito della reintroduzione della tassa comunale di scopo sul turismo.

“La riproposizione di questo anacronistico balzello – sottolinea Della Valle – andrebbe a colpire tutto il settore turistico, dagli alberghi alle altre strutture ricettive, dalle agenzie di viaggio fino agli operatori del settore auto e bus. I Comuni, tra l’altro, hanno già assorbito i ticket dei bus turistici senza mai riutilizzare gli introiti a favore del settore”.

“I ticket d’ingresso nelle città d’arte obbligatori per pullman turistici, peraltro, pesano non poco: si va dai 430 euro richiesti dal comune di Venezia, ai 230 di Firenze, ai 200 di Roma. La coesistenza di entrambi i tributi – sostiene Della Valle – è impensabile. Si dovrebbe al limite prevedere l’abolizione di una delle due”.

Secondo il Presidente di Confartigianato Auto-Bus Operator “La reintroduzione di quella che è nota come ‘tassa di soggiorno’ non andrebbe certo nella direzione di stimolare la competitività del comparto turistico italiano, che pure è uno dei settori più attivi e rilevanti dell’economia nazionale e che necessiterebbe piuttosto di interventi atti ad innalzare qualitativamente l’offerta in modo da competere con gli altri paesi europei. D’altra parte, gli operatori del comparto bus-operator tedeschi hanno già espresso commenti negativi sulla tassa e si sono già detti pronti a ‘dirottare’ i loro clienti in altri Paesi europei più competitivi, come già era avvenuto lo scorso anno.

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