21 Novembre 2007, h. 00:00

Finanziaria 2008: le modifiche accolte dal Senato

Dopo il sì dell’aula del Senato alla manovra finanziaria 2008, il testo emendato passa ora all’esame della Camera. Diverse le modifiche sollecitate da Confartigianato che sono state introdotte nel corso della discussione parlamentare. Oltre ad essere stati recepiti due emendamenti, hanno trovato definitiva soluzione alcune questioni aperte da tempo. Sulla base delle proposte della Confederazione è stato chiarito definitivamente che la limitazione alla deducibilità di interessi passivi non si applica alle ditte individuali e alle società di persone, ma solo ai soggetti Ires. Retromarcia del Senato sul fronte dei conferimenti agevolati. Prima dell’intervento di Confartigianato dal testo della Finanziaria erano scomparse le agevolazioni per il conferimento di una ditta individuale in una società di persone, agevolazioni previste solo nel caso di conferimenti nei confronti di società di capitali. La proposta di Confartigianato, fatta propria dal Governo, ha permesso di ripristinare il precedente trattamento. Oltre alle proposte emendative che hanno trovato accoglimento, sono diversi gli aspetti positivi introdotti dal Senato al testo della Finanziaria. In alcuni casi si tratta di proposte che Confartigianato aveva presentato e discusso su più tavoli negli scorsi anni e che erano stato oggetto di specifici emendamenti alla Finanziaria 2007. Come nel caso della norma che prevede l’estensione al coniuge dell’esclusione dall’imposta di successione e donazione sui trasferimenti di aziende. L’anno scorso questa modifica era stata chiesta da Confartigianato e bocciata in fase di voto. Quest’anno è stata riproposta dal Governo ed approvata dal Senato. Positive anche le riaperture dei termini per l’estromissione degli immobili strumentali dal patrimonio dell’imprenditore individuale, e per la rivalutazione delle partecipazioni non negoziate e dei terreni edificabili posseduti al 1° gennaio 2008. Nel primo caso gli imprenditori potranno estromettere gli immobili utilizzati per lavoro alla data del 30 novembre 2007, mediante pagamento, entro il 30 aprile 2008 di una imposta sostitutiva del 10%. Una formulazione che non soddisfa pienamente la Confederazione che vorrebbe un allargamento delle maglie del testo, fino a far ammettere alle agevolazioni anche gli immobili non utilizzati direttamente. Un’altra apertura nei confronti degli artigiani e delle piccole imprese è quella che permetterà alle ditte individuali e società di persone di continuare ad effettuare ammortamenti anticipati relativamente ai beni strumentali entrati in funzione entro il 31 Dicembre 2007. In tal modo le piccole imprese possono in parte ‘compensare’ l’allargamento della base imponibile che ha colpito anche i soggetti non avvantaggiati dalla riduzione dell’Ires. Un beneficio concesso solo alle piccole imprese: infatti sono esclusi dal provvedimento i soggetti Ires, anche se l’intervento è ancora insufficiente a colmare l’aggravio fiscale che colpirà i soggetti Irpef.

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