9 Ottobre 2009, h. 00:00

L’autotrasporto progetta il suo futuro sostenibile. Partendo dal presente

Grazie a Confartigianato Trasporti, rappresentata in ambito europeo dall’Uetr (Union Européenne des Transporteurs Routiers), i padroncini potranno lavorare di più e in prospettiva meglio, con costi più contenuti, e con più elevati standard di qualità e sicurezza. Sono buone notizie quelle che arrivano dall’Unione europea dove finalmente si è sbloccata la vicenda relativa all’orario di lavoro dei lavoratori autonomi che effettuano operazioni mobili di autotrasporto e dove sono state definite le linee guida della politica comunitaria del comparto per il prossimo decennio. La posizione dell’Uetr, l’associazione guidata da Francesco Del Boca che rappresenta oltre 185.000 imprese in Europa, in particolare micro, piccole e medie, è stata centrale in entrambi i dossier. Il 29 settembre la Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento europeo ha respinto l’applicazione ai lavoratori autonomi della direttiva 2002/15/CE concernente l’organizzazione dell’orario di lavoro degli operatori ‘mobili’. Il testo, bocciato grazie alla strategia di lobby attuata dall’Uetr, mirava ad estendere anche ai padroncini gli stessi limiti attualmente previsti per i lavoratori dipendenti. Uetr, sostenuta dalle sigle UNIZO e dal Forum Trasporti UEAPME (presieduto da Del Boca), è riuscita far passare il messaggio che simili vincoli non avrebbero prodotto alcun risultato positivo in termini di maggior sicurezza stradale visto che la stessa è sufficientemente garantita dal regolamento 561/2006 che già si applica a tutti i conducenti. Secondo Uetr, mentre la direttiva avrebbe prodotto effetti irrilevanti sulla sicurezza dei trasporti, i danni causati agli autotrasportatori autonomi dalla contrazione dell’orario di lavoro, in termini economici e di minor competitività, al contrario, sarebbero stati ingenti. Il futuro sostenibile delle imprese di trasporto europee, almeno quello del prossimo decennio, sta prendendo forma in queste settimane a Bruxelles. La forma di un libro, per essere precisi. Perché è nel Libro Bianco sui Trasporti del 2010 che si condenserà la nuova politica comunitaria del comparto. Il 6 ottobre Uetr ha presentato le proprie considerazioni in vista della prossima elaborazione del Libro. “Abbiamo chiesto alla Comunità – spiega Francesco Del Boca – una politica che rifletta validamente il ruolo centrale svolto dal trasporto stradale di merci nell’economia e che consenta il miglioramento della qualità del servizio, della sicurezza stradale e della competitività: tutto ciò a costi che garantiscano la sopravvivenza delle aziende in modo da sostenere le strategie di sviluppo economico e sociale”.

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