16 Gennaio 2012, h. 00:00

Al via le azioni legali per recuperare i contributi versati al Sistri

Per il Sistri, il primo appuntamento del 2012 è con le aule dei tribunali. Confartigianato ha annunciato, infatti, l’avvio di una serie di azioni legali, patrocinate a livello nazionale dallo studio Picozzi e Morigi, per recuperare i contributi versati dagli imprenditori per il funzionamento del sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi, ancora fermo al palo a due anni dalla partenza. “Si chiede la restituzione – spiega l’avocato Enrico Morigi – almeno per una certa parte del contributo, quella parte del contributo versato che andava per il funzionamento del Sistri, e in più il risarcimento dei danni che le imprese hanno sopportato per non avere potuto usufruire del sistema”. Doveva essere il progetto di punta del Ministero dell’Ambiente, un mix di tecnologie sofisticate in grado di sbaragliare il traffico illecito di rifiuti, ma il sistema è naufragato in cantiere in un caos di ritardi, inefficienze, rinvii. La manovra di agosto lo ha cancellato, in autunno il Governo Berlusconi lo ha rimesso in pista e entro giugno sarà obbligatorio per le piccole imprese. Ammesso che finalmente funzioni, perché finora l’unico movimento registrato dal Sistri è quello dei 70 milioni di euro che sono usciti dalle casse di oltre 300mila imprenditori per l’iscrizione obbligatoria al sistema, l’acquisto delle 500mila chiavette usb e delle quasi 90mila black box. Per non parlare dei costi accessori: computer, linee adsl, corsi di formazione. Costi che le imprese dovranno quantificare, insieme ai danni, prima di dare battaglia in tribunale al Ministero dell’Ambiente. “Il senso della nostra azione – sottolinea il Segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli – è proprio quello di tutelare e difendere il tempo, le risorse che le imprese dedicano ad un adempimento, quello ambientale, che riteniamo necessario ma che deve essere costruito in modo tale da essere sostenibile da parte delle imprese. Così non è stato con il Sistri e noi per questa ragione vogliamo portare fino in fondo la tutela delle aziende associate”. Sempre in tema di rifiuti pericolosi, Confartigianato, nel decreto “Salva Italia” recentemente varato dal Governo, ha ottenuto un pacchetto di semplificazioni di grande importanza per le imprese del comparto del benessere. Centri estetici, acconciatori, manicure potranno trasportare in conto proprio fino a 30 chilogrammi di rifiuti pericolosi come oggetti taglienti, garze e bende, sino al centro di smaltimento. La compilazione e la conservazione dei formulari di trasporto sostituirà sia il registro di Carico e scarico dei rifiuti sia l’obbligo di comunicazione al Casato dei rifiuti tramite MUD. Questo fino giugno, successivamente dovranno familiarizzare con il Sistri, sempre che nel frattempo il Governo non lo affossi definitivamente.

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