8 Giugno 2015, h. 11:40

Studi – Ancora in calo (-0,4%) l’occupazione nei settori dell’artigianato. Per i giovani +3,9% occupati nel lavoro autonomo, -3,5% dipendenti

 

I dati sul mercato del lavoro pubblicati dall’Istat la scorsa settimana hanno evidenziato una forte crescita degli occupati nel mese di aprile, +159 mila unità rispetto a marzo e +261 mila rispetto ad un anno prima; si tratta di una vera e propria rarità statistica dato che dall’inizio della serie storica (2004) solo ad aprile 2008 si è registrata una variazione mensile dello 0,7%. L’incremento di occupati del solo mese di aprile colma del 16,4% la perdita di quasi un milione (-973 mila) di posti di lavoro nei due cicli recessivi 2008-2014; questa straordinarietà del dato suggerisce, prudenzialmente, di attenderne il consolidamento.  A tale dinamica positiva – come noto sostenuta dall’introduzione della riduzione del cuneo fiscale e dalla piena applicazione del Jobs act – fanno da sfondo alcune tendenze del mercato del lavoro che si possono esaminare mediante i dati trimestrali e che vediamo ora nel dettaglio.

Nel I trimestre 2015 si conferma una crescita dell’occupazione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+133 mila unità), con il lavoro dipendente che va leggermente meglio (0,7%, 107 mila unità in più) del lavoro indipendente (+0,5%, pari a 25 mila unità in più); tra i dipendenti cresce maggiormente l’occupazione a tempo parziale (1,4%) rispetto al tempo pieno (0,5%) mentre tra gli indipendenti crescono gli occupati a tempo pieno (+0,9%) e, nel contempo, scendono quelli a tempo parziale (-2,0%).

La crescita dell’occupazione segna lo stesso ritmo per uomini e donne, mentre persiste il dualismo generazionale: mentre cala l’occupazione giovanile (-1,7% per under 35) sale quella dei senior (+1,1% per 35-64 anni). Per i giovani uno spiraglio di luce proviene dall’occupazione autonoma: gli occupati under 35 salgono del +3,9% tra gli indipendenti mentre calano del 3,1% tra i dipendenti. L’occupazione straniera aumenta del 3,8% (+83 mila unità) mentre per gli italiani sale dello 0,3% (+50 mila unità).

Sulla maggiore crescita dell’occupazione dipendente influiscono certamente la minore tassazione e le nuove regole del Jobs act anche se a tal riguardo suggerisce qualche prudenza nelle valutazioni il maggiore dinamismo degli occupati dipendenti a tempo determinato (+3,5% su base tendenziale) rispetto a quelli a tempo indeterminato (+0,2%); quest’ultimo aumento è tutto concentrato nell’occupazione straniera (+3,1%) mentre risulta stazionaria (-0,1%) quella degli italiani.

L’analisi per territorio segna una più elevata crescita dell’occupazione nel Nord Ovest (1,0%) e nel Mezzogiorno (0,8%); incrementi meno accentuati nel Centro (0,3%) e nel Nord est (0,1%). Tra le regioni si osserva un maggiore dinamismo in Abruzzo (+4,8%), Basilicata (+3,9%), Liguria (+3,2%), Molise (+3,1%), Bolzano (+2,7%), Puglia (+2,6%), Sardegna (+2,4%) e Valle d’Aosta (+2,3%) mentre, all’opposto, persiste il segno negativo della dinamica occupazionale nelle Marche (-0,1%), Veneto (-0,6%), Friuli-Venezia Giulia (-0,7%), Sicilia (-1,4%), Calabria (-1,9%) e Trento (-2,1%).

In chiave settoriale la crescita degli occupati è consolidata nei Servizi (+1,0%), mentre si registra ancora un calo dell’1,2% nelle Costruzioni e dello 0,9% nell’Industria in senso stretto, come noto prevalentemente composta dal manifatturiero. Se prendiamo a riferimento l’occupazione che tiene conto della composizione settoriale dell’artigianato – nel settore operano 2.824.000 addetti, maggiormente presenti nelle Costruzioni e nel Manifatturiero – si osserva il persistere di un calo tendenziale dello 0,4% con un segnale di miglioramento rispetto al -1,4% del trimestre precedente.

L’analisi del mercato del lavoro in QE – Quotidiano Energia

 

 

Dinamica tendenziale occupazione con composizione settoriale artigianato

(I trim. 2009 – I trim. 2015 – var. % tendenziale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

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Dinamica tendenziale occupazione per genere, età e cittadinanza

(Var. % I trimestre 2015 rispetto a I trimestre 2014 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

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Dinamica tendenziale occupazione per regione

(Var. % I trimestre 2015 rispetto a I trimestre 2014 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

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Dinamica tendenziale occupazione per posizione professionale e regime orario

(Var. % I trimestre 2015 rispetto a I trimestre 2014 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

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 Dinamica tendenziale occupazione dipendente per regime orario e dipendenti a tempo indeterminato per cittadinanza

(Var. % I trimestre 2015 rispetto a I trimestre 2014 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

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